Riqualificato stabile, con 19 alloggi e 52 posti letto per gli gli studenti dell’Università
Ater Verona, anche nell’ottica di dare una risposta alla domanda di alloggi da destinare a residenza universitaria, ha ottenuto un finanziamento PNRR di 1,5 milioni per lo Student Housing. L’ intervento complessivo vale 3 milioni, per la ristrutturazione con efficientamento energetico e adegua- mento sismico, dello stabile di via Merano, 14, a Verona: 19 alloggi e 52 posti letto, riservati agli studenti universitari, dell’Ateneo Veronese.
Grazie a questo intervento, l’edificio fa un salto di 4 classi energetiche, passando dalle E alla A4, ri – spettando tutti gli standard attuali di efficientamento energetico e adeguamento sismico, dando la possibilità agli studenti universitari di alloggiare in spazi confortevoli e moderni. All’interno dell’e- dificio sono state realizzate anche due sale destinate a spazi comuni, quali aree studio condivise e ri- creative.

“L’inaugurazione di oggi è emblematica di quanto Ater Verona abbia a cuore il futuro della cit-tà in maniera trasversale”, dichiara il presidente Matteo Mattuzzi, “riqualificare un edificio, abbattere i costi energetici e fornire agli studenti universitari ambienti e luoghi consoni dove alloggiare e studiare, raggiunge un obiettivo sociale e culturale di grande valore, che va oltre alla tradizionale mission di Ater”.

Il consigliere regionale veronese e capogruppo della lista Stefani, Matteo Pressi ha dichiarato che “si tratta di un’opera importante, con questo intervento si dà non solo una risposta ai bisogni di alloggio degli studenti ma anche a quelli delle famiglie. Verona è una città universitaria di livello in- ternazionale. Sono infatti 30 mila gli studenti che si formano qui, il 20% fuori sede. Una platea quindi di 6 mila studenti che se non trova alloggio negli studentati si rivolge al mercato tradizionale degli affitti, quindi degli appartamenti residenziali, aumentando così la richiesta di locazioni rispetto a una quantità di immobili che è già scarsa, facendo giocoforza anche aumentare i prezzi dei canoni”.
