Come farà a trovare Giulietta?

‘Ippogrifo l’associazione delle Guide turistiche di Verona sottolinea la disorganizzazione dell’amministrazione comunale nel gestire l’afflusso dei turisti alla Casa di Giulietta dove, finalmente, è stata differenziata l’entrata dall’uscita in modo da evitare le code e gli intasamenti al passaggio dei pedoni in via Cappello. Ora si entra da piazzetta Navona, attraverso il Teatro Nuovo. Ma le guide sottolineano che i turisti che arrivano davanti al cancello della famosa casa, non sanno come fare per raggiungere l’entrata e vengono per di più depistati. Infatti i cartelli per instradarli continuano a essere cambiati.

“Il 3 aprile appare nuovo cartello in via Cappello: per entrare nel cortile bisogna “girare a sinistra”. 
Il 16 aprile, nuovissimo cartello in via Cappello: per entrare nel cortile bisogna “girare a destra“.
Il 17 aprile, impecettato il nuovissimo cartello in via Cappello: “non si gira né a destra né a sinistra“, questa è solo l’uscita.

Ma per non rifare il terzo cartello in due settimane il Comune attacca un pannolino rosso adesivo sopra all’insegna durata meno di 24 ore, ritagliando e incollando poi un foglio plastificato con la scritta USCITA. Il risultato non è proprio dei migliori: l’insegna è più rugosa della nonna di Giulietta.Piccolo esempio di come hanno le idee confuse sulla gestione della viabilità pedonale.

L’assessore al turismo depista Romeo e il sindaco calciatore lo dribbla: impossibile per Romeo capire da dove entrare, neanche Shakespeare era arrivato a tanto. 

Prosegue così la tradizione tutta veronese di maltrattare la casa . Quando Dickens era venuto a visitarla aveva trovato all’ingresso “un cane con un muso orribile, respirava fortemente con aria cattiva, se fosse vissuto in quei tempi avrebbe afferrato Romeo per una gamba, non appena questi l’avesse passata al di sopra del muro”. Il resoconto della visita viene pubblicato nel 1846, giusto 180 anni fa. Così oggi celebriamo l’anniversario“.