(di Francesca Romana Riello). Agricoltura, sostenibilità e regole: a Pescantina il confronto. Nei campi la sostenibilità non è uno slogan. È una voce di costo, una scelta tecnica, spesso un rischio. È da qui che parte il XII Convegno Agricolo di Pescantina, in programma mercoledì 29 aprile alle 18 a Villa Quaranta.

Al centro Politica Agricola Comune, innovazione e difesa integrata della vite e dell’ortofrutta. Temi che escono subito dal piano teorico: incidono sulle decisioni quotidiane delle aziende, sui margini, sulla tenuta economica.

Le indicazioni europee spingono verso una riduzione dell’impatto ambientale, ma il passaggio non è neutro. Significa cambiare metodi, allungare i tempi di lavoro, affrontare investimenti che non sempre erano stati messi in conto.

La PAC, in questo quadro, ha assunto un peso diverso. Non si limita più a sostenere il reddito: orienta le scelte produttive, condiziona l’organizzazione del lavoro e in molti casi anticipa cambiamenti che il mercato non ha ancora assorbito.

Accanto a questo, la difesa integrata. In Valpolicella è già una pratica diffusa, soprattutto in vigneto e nelle colture ortofrutticole. Riduce l’uso di prodotti chimici, ma richiede monitoraggi continui, competenze tecniche e una gestione più complessa.

Agricoltura, sostenibilità e regole: a Pescantina il confronto

Agricoltura, sostenibilità e regole: a Pescantina il confronto. Cosa cambia per le aziende?

Il convegno nasce con un obiettivo preciso: mettere a confronto chi le regole le scrive e chi deve applicarle. Tecnici, operatori, agricoltori.

Perché è nel passaggio dalla norma al campo che emergono le difficoltà.

«La direzione è chiara, ma l’impatto sulle aziende è molto diverso a seconda delle dimensioni e delle colture», osserva un tecnico del settore viticolo coinvolto nel confronto. «La sostenibilità è un obiettivo condiviso, ma va resa praticabile».

La riduzione dei fitofarmaci, ad esempio, è ormai un punto fermo. Ma nelle annate più complesse espone a rischi produttivi e richiede una gestione più attenta, che non tutte le aziende riescono a sostenere allo stesso modo.

Lo stesso vale per la PAC. Incentiva pratiche virtuose, ma introduce vincoli che incidono sulla pianificazione e, in alcuni casi, comprimono i margini.

È dentro questa tensione che si muove oggi l’agricoltura: innovare senza perdere equilibrio economico.

Un territorio che prova a restare dentro il cambiamento

Pescantina è uno dei territori in cui questo equilibrio si gioca ogni giorno. Viticoltura e ortofrutta restano centrali, non solo per il peso economico ma anche per identità.

Negli ultimi anni il Comune ha mantenuto un confronto costante con il mondo agricolo, cercando di intercettare criticità e bisogni reali.

«È un’occasione per chi lavora nel settore», spiega l’assessore all’Agricoltura Giacomo Sandrini. «L’obiettivo è offrire strumenti aggiornati e aprire un confronto su sostenibilità e tutela del territorio, temi che oggi incidono direttamente sulle aziende».

Il convegno arriva mentre a livello europeo si stanno ridefinendo alcune linee della PAC e si consolidano gli obiettivi del Green Deal, tra cui la riduzione dei fitofarmaci entro il 2030.

La direzione è tracciata. Resta da capire con quali tempi il sistema produttivo riuscirà ad adeguarsi senza perdere competitività.

Agricoltura, sostenibilità e regole: a Pescantina il confronto