Il progetto “Biocare”, acronimo di ‘Biofilia e Innovazione per migliorare l’Ospitalità in una Casa-Residenza per persone affette da demenza di Alzheimer, del Comune di Cerea, coordinato dalla società PromoSviluppo in collaborazione con l’università di Padova, è stato avviato all’interno della Casa di riposo De Battisti. Coinvolge persone affette da Alzheimer, con l’obiettivo di porre al centro la qualità attraverso il miglioramento degli spazi di cura.

Era presenti il sindaco di Cerea Marco Franzoni e l’assessore alle Politiche sanitarie, per il dipartimento di Psicologia generale dell’università di Padova Francesca Pazzaglia i referenti della Casa di riposo, la direttrice Chiara Brizzolari e il vicepresidente Andrea Manara.

Spiegail sindaco Marco Franzoni: “Biocare rappresenta un esempio concreto di come innovazione e attenzione alla persona possano incontrarsi nei servizi sociosanitari. Investire nella qualità degli spazi significa investire nella dignità e nel benessere dei nostri cittadini più fragili. È un progetto che guarda al futuro della cura con sensibilità e responsabilità”.

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“Il progetto si fonda sull’approccio del design biofilico- aggiunge l’assessore alle Politiche sanitarie Lara Fadini-, che integra elementi naturali all’interno degli ambienti costruiti con l’obiettivo di favorire benessere psicofisico, orientamento spaziale e riduzione dello stress”.

Numerosi studi scientifici evidenziano infatti come la presenza di luce naturale, vegetazione e stimoli multisensoriali possa incidere positivamente sulle persone affette da demenza, contribuendo a ridurre ansia e comportamenti disfunzionali e a migliorare la qualità della vita quotidiana. “

Biocare parte da acquisizioni scientifiche sperimentali volte al benessere delle persone affette da demenza

Il progetto prevede un intervento mirato all’interno di una residenza per anziani con demenza, con particolare attenzione a due stanze dotate di accesso diretto a una terrazza e al giardino esterno. Gli spazi saranno riprogettati secondo criteri biofilici e successivamente testati attraverso rilevazioni multidimensionali ed evidenze sperimentali. L’obiettivo è duplice: migliorare il benessere degli ospiti e, al tempo stesso, sostenere operatori e familiari, rafforzando la percezione di accoglienza, sicurezza e qualità complessiva della struttura.
“Il progetto si inserisce in una visione più ampia di innovazione sociale e sostenibilità, confermando l’impegno dell’amministrazione comunale nel promuovere politiche attente al benessere, alla salute e alla qualità degli ambienti di vita”, concludono Franzoni e Fadini.

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