Mariotti interroga sindaco e assessore alla sicurezza: quante contravvenzioni per monopattino selvaggio?

(g.d.) Fra pochi giorni, dal 16 maggio, chi va in giro col monopattino elettrico dovrà avere targa e assicurazione. Dal 14 dicembre 2024 è obbligatorio anche il casco. Ma quanti lo usano?

Pochi. La stragrande maggioranza se ne frega e gira senza. Tanto chi li ferma? 

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Massimo Mariotti

E’ in sostanza quello che chiede il capogruppo di FdI al Consiglio Comunale di Verona Massimo Mariotti con un interrogazione al Sindaco e alla Giunta.

«Se la maggior parte di quelli che usano il trabiccolo a 2 rotelle ignorano l’obbligo del casco, una norma tutto sommato facile da osservare, perché basta comprarselo o usare quello annesso al monopattino affittato, figuriamoci – dice Mariotti-  se si prenderanno la briga di fare l’assicurazione e mettere la targa con tanto di coda alla Motorizzazione. Ci penseranno le società che li noleggiano. Ma i privati?»

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E qui si arriva al cuore del problema. 

«E’ inutile fare le regole – osserva Mariotti, che tra l’altro ha svolto il servizio militare di leva come ufficiale dei Carabinieri – se poi non c’è nessuno che le fa rispettare. Anzi, diventa addirittura controproducente, perché ridicolizza chi le fa, cioè le istituzioniı».

Come dargli torto? E’ più di un anno che è vietato girare in monopattino senza casco. Ma sono ben pochi quelli che lo indossano. Non solo. E’ anche vietato girare in due, andare sul marciapiede, passare col rosso o andare in contromano. Eppure queste infrazioni sono diventate talmente comuni che quasi non ci facciamo più caso.

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E qui scatta l’interrogazione al Sindaco e all’assessore alla Sicurezza

Quante contravvenzioni sono state elevate in modo specifico, nel 2025 e nel primo trimestre del 2026, nei confronti di tali violazioni del Codice della Strada?

Quanti sono gli Agenti della Polizia Locale in servizio di pattuglia esterna sul territorio del Comune?

Quanti in tutto gli Agenti della Polizia Locale?

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Non ritiene l’amministrazione altamente pericoloso e controproducente che vi siano delle regole che chi è preposto a farle rispettare non viene messo in condizione di agire con gli strumenti opportuni per garantire la sicurezza dei nostri concittadini?

E’ facile immaginare la risposta che, non appena sarà noto, L’Adige la pubblicherà. Ma immaginiamo già la risposta: non c’è abbastanza personale. La solita litania. Come per la Polizia o i Carabinieri. Peccato però che l’Italia in termini di rapporto agenti/abitanti è tra i paesi europeo che ne hanno di più. Ma questo, sia la destra che la sinistra, evitano di dirlo.