Hanno rovesciato dell’immondizia puzzolente davanti alla vetrina della sede veronese di Futuro Nazionale in via del Minatore ed hanno attaccato sopra il simbolo del partito del generale Vannacci un pannello che lo riproduce, per con la scritta “Immondizia Nazionale”, evidente richiamo a quella versata a terra. Non un attentato, ma uno sfregio, attuato dopo appena tre giorni dall’inaugurazione della sede. Nessun danno, se non quello di dover ripulire l’area davanti all’ingresso dei rifiuti maleodoranti. Ma certamente un atto d’intolleranza politica contro un nuovo soggetto politico che si muove nel rispetto della legalità e delle regole democratiche.

Subito un gruppo di militanti s’è radunato davanti alla sede. Con loro Stefano Valdegamberi, leader triveneto di FN.
Valdegamberi: lo sfregio è un attacco al libero pensiero
«Chi commette queste cose – ha dichiarato- si definisce sempre portatore di diritti, ma si dimentica che in questo paese ci sono anche i doveri. Il primo dovere è quello del rispetto del pensiero altrui. Poi ci si riempie la bocca di Democrazia, ma i veri dittatori sono proprio quelli che sono convinti di essere democratici, zittendo gli altri».

Questo non è un attacco contro una sede, ma è un attacco contro il pensiero libero di milioni di cittadini italiani e di tantissimi giovani che stanno aderendo in massa a questo progetto politico che vuole essere rivoluzionario per il Paese per riportare al buon senso che negli ultimi tempi stiamo perdendo. La stragrande maggioranza degli italiani – ha concluso Valdegamberi- è stufa di essere succube dell’imposizioni di una minoranza telecomandata dalle grandi lobby di interesse e che in nome di un falso buonismo sposa ideologie che stanno minando alla base il tessuto sano dell’Italia».
Andrea Bacciga, referente del Comitato 204 di FN attribuisce l’ atto vandalico «ai soliti coraggiosi di sinistra.
Quelli che impediscono di fare convegni o eventi a loro poco graditi, ma dispensano patentini di libertà e democrazia. Gli stessi che per anni in Consiglio comunale cercavano di impedirmi di parlare o di presentare mozioni che non avevano il loro benestare. Si sbagliano se pensano che le nostre Idee verranno fermate da questi vili gesti.
Sempre avanti!»
Non dovrebbe essere difficile per la Digos scoprirne gli autori.

