(di Francesca Romana Riello) Andrea Falsirollo torna alla presidenza dell’Ordine degli Ingegneri di Verona e provincia. L’elezione è arrivata durante la prima seduta del nuovo Consiglio, insediato dopo le votazioni concluse il 4 giugno. Il successore di Matteo Limoni è già stato presidente nel quadriennio 2018-2022, resterà in carica fino al 2030.
Per il mondo degli ingegneri veronesi si tratta di un ritorno a una figura che conosce bene l’Ordine e che negli anni ha ricoperto diversi incarichi anche a livello regionale.
Ingegnere industriale, imprenditore e libero professionista nei settori energetico e impiantistico, Falsirollo è stato tra i promotori della Commissione rapporti con gli enti pubblici e della Commissione energie rinnovabili. Ha inoltre ricoperto il ruolo di vicepresidente della Federazione Ordini Ingegneri del Veneto in due diversi mandati. Dal 2023 è presidente dell’Accademia di Belle Arti di Verona.
«Ringrazio il Consiglio per la fiducia accordatami, dichiara. Lavoreremo in modo concreto e condiviso a supporto della professione e dei professionisti, chiamati oggi ad affrontare sfide sempre nuove. Il risultato ottenuto è frutto di un lavoro e di una visione della categoria che deve essere capace di rappresentare tutti e di essere al passo con le sfide tecnologiche e normative che siamo chiamati ad affrontare».

Falsirollo torna alla guida degli ingegneri
Assieme al presidente sono state assegnate anche le altre cariche. Stefano Organo sarà segretario, mentre Elena Guerreschi ricoprirà il ruolo di tesoriere.
Tre i vicepresidenti nominati dal nuovo Consiglio: Lucio Faccincani per il settore civile, Claudio Tomazzoli per quello dell’informazione e Mauro Vinco per l’area industriale.
Completano il gruppo Costantino Bertani, Alessandra Castagna, Silvia Cremasco, Francesco Isalberti, Claudio Lavarini, Elena Mazzola, Emanuele Vendramin e Irene Zanandreis. Consigliere junior è Alberto Vicentini.
Falsirollo parla di un percorso che prosegue nel solco degli anni precedenti e di una squadra che in larga parte ha già lavorato insieme.
«Il nuovo Consiglio rappresenta un’importante continuità con il lavoro iniziato nel 2018 e proseguito negli anni successivi, osserva . Si tratta di un gruppo che ho contribuito a costruire e che ha continuato a lavorare con coerenza anche durante il mandato appena concluso. Il nostro impegno si inserisce nel segno della continuità e della valorizzazione della professione, con particolare attenzione ai giovani e al dialogo con il territorio e le istituzioni».
Le priorità del mandato
Per il quadriennio 2026-2030 il nuovo presidente indica alcune priorità. La prima riguarda gli iscritti e i professionisti che operano sul territorio, con l’obiettivo di rafforzare i servizi e sviluppare nuove convenzioni con enti pubblici e soggetti privati.
Un altro tema è quello del ricambio generazionale. L’Ordine punta infatti a sostenere i giovani ingegneri, accompagnandoli nei primi anni della professione e ampliando le opportunità di formazione e aggiornamento.
Tra gli obiettivi c’è anche il rafforzamento del dialogo con istituzioni, associazioni di categoria e mondo produttivo, nella convinzione che il contributo degli ingegneri possa avere un ruolo sempre più rilevante nelle trasformazioni che interessano il territorio.
«Vogliamo che l’Ordine sia percepito sempre di più come un punto di riferimento non soltanto per gli iscritti ma anche per la società civile, conclude Falsirollo.
Partiremo da questi obiettivi con l’intenzione di trasformarli in iniziative concrete. Oggi gli ingegneri sono chiamati a confrontarsi ogni giorno con temi che vanno dalla transizione energetica alla digitalizzazione, fino alla sicurezza delle infrastrutture. È una sfida che riguarda l’intera comunità».
Un mandato che si apre quindi all’insegna della continuità, ma con l’obiettivo di rafforzare il rapporto tra professionisti, istituzioni e territorio in una fase in cui innovazione, energia e sviluppo stanno cambiando rapidamente il volto delle città.

