(di Francesca Romana Riello) Illuminazione, Pescantina guarda avanti: sono 3.420 i punti luce presenti sul territorio comunale di Pescantina. Uno per uno sono stati censiti all’interno del Piano dell’Illuminazione per il Contenimento dell’Inquinamento Luminoso, il PICIL, il documento che nei prossimi anni guiderà gli interventi sulla rete pubblica.
Dietro la sigla c’è un lavoro che ha riguardato tutto il territorio comunale. Tecnici e amministrazione hanno passato in rassegna i 51 impianti esistenti per verificarne caratteristiche, stato di conservazione e necessità di intervento.

La pianificazione
La fotografia che emerge racconta una rete che nel complesso funziona, ma che presenta anche impianti ormai datati e componenti che richiederanno un progressivo aggiornamento per adeguarsi alle norme regionali e agli obiettivi di efficienza energetica.
«Abbiamo voluto dotarci di questo strumento per avere una conoscenza puntuale della situazione esistente e programmare gli interventi in modo più efficace», spiega il vicesindaco Manuel Fornaser. «Ci consentirà di avere un controllo più capillare del territorio, aumentare la sicurezza viabilistica, valorizzare l’ambiente urbano e pianificare con maggiore precisione la manutenzione della rete».

Illuminazione, Pescantina guarda avanti
Il piano non si limita a fotografare l’esistente. Indica anche la direzione da seguire.
Tra le opere previste ci sono la sostituzione dei punti luce più vecchi, il rinnovo di alcuni quadri elettrici e l’ammodernamento di diversi impianti distribuiti nelle varie frazioni del comune.
Il conto complessivo supera i 2,5 milioni di euro. Una cifra importante, che difficilmente potrebbe essere affrontata tutta insieme e che per questo sarà distribuita nel corso degli anni seguendo priorità e disponibilità economiche.
L’idea è quella di evitare interventi sporadici o scollegati tra loro. Il PICIL diventerà infatti il riferimento per ogni scelta futura in materia di illuminazione pubblica, permettendo di programmare investimenti e manutenzioni con una visione più ampia.
In prospettiva potrà essere utile anche per intercettare eventuali bandi e contributi dedicati all’efficientamento energetico.
Meno consumi e meno sprechi
Uno dei dati che ha attirato maggiormente l’attenzione riguarda i consumi.
Secondo le simulazioni contenute nel piano, una volta completati gli interventi previsti, il fabbisogno energetico della rete potrebbe ridursi di oltre il 70 per cento rispetto ai valori attuali.
Tradotto in termini concreti significa meno energia utilizzata, minori costi di gestione e una riduzione delle emissioni collegate alla produzione elettrica.
C’è poi il tema dell’inquinamento luminoso, che negli ultimi anni è diventato sempre più centrale nelle politiche ambientali. L’obiettivo non è spegnere le luci, ma illuminarle meglio, evitando dispersioni inutili verso il cielo e concentrando la luce dove serve davvero.
«Il piano ci offre una visione di lungo periodo sul tema dell’inquinamento luminoso e del risparmio energetico», osserva l’assessore alla Sostenibilità energetica Lisa Bonetti. «Sapere dove intervenire e con quali priorità significa utilizzare meglio le risorse disponibili, ridurre i consumi e contenere i costi energetici».
Per il Comune il lavoro non finisce con l’approvazione del documento. Anzi, in un certo senso comincia adesso. Perché il censimento ha fornito una fotografia precisa della situazione attuale; la sfida sarà trasformare quella fotografia in interventi concreti, passo dopo passo, nei prossimi anni.

