La protesta
(di Francesca Romana Riello) Zerosei, i sindacati in piazza: ieri pomeriggio educatrici, insegnanti e lavoratori dei nidi e delle scuole dell’infanzia comunali si sono ritrovati davanti a Palazzo Barbieri. A organizzare il presidio sono stati UIL FPL, FP Cgil e FLC Cgil, dopo lo stato di agitazione proclamato nei mesi scorsi.
Secondo i sindacati, restano senza risposta le questioni già sollevate nel confronto con il Comune: relazioni sindacali, organizzazione dei servizi, gestione del personale, organici e condizioni di lavoro del personale educativo.

Zerosei, i sindacati in piazza
Per Marco Bognin, segretario generale della UIL FPL y7Verona, la priorità è la tutela della salute delle educatrici.
«Nei prossimi mesi inizieranno le visite ispettive e chiediamo che venga posta la massima attenzione alle condizioni psicofisiche delle educatrici. Svolgono un lavoro particolarmente impegnativo, sia dal punto di vista fisico che psicologico, e non è più rinviabile una seria riflessione sulla tutela della loro salute e sulla sostenibilità di questa professione nel lungo periodo.»
Bognin ha poi criticato il metodo seguito dall’amministrazione.
«Continuiamo ad assistere a decisioni assunte unilateralmente, con poca trasparenza e senza un reale coinvolgimento delle organizzazioni sindacali. I problemi che denunciamo da mesi sono ancora tutti lì: dalle difficoltà organizzative alla gestione del personale, fino alle questioni contrattuali. Non si può continuare a ignorare le richieste di chi rappresenta i lavoratori e conosce quotidianamente le criticità dei servizi.»
Angelo Tirapelle, dirigente della FP Cgil, si è soffermato invece sullo stato degli edifici. Gli interventi di manutenzione degli ultimi anni, ha spiegato, non sarebbero sufficienti ad affrontare alcune criticità strutturali. Il sindacato esprime preoccupazione anche per la gestione delle temperature nei mesi estivi e invernali, con possibili ripercussioni sul personale e sui bambini.

La richiesta
Nel corso del presidio le organizzazioni sindacali hanno ribadito che la mobilitazione riguarda sia le condizioni di lavoro del personale sia il funzionamento del servizio educativo rivolto alle famiglie.
UIL FPL, FP Cgil e FLC Cgil chiedono quindi l’apertura di un confronto con l’amministrazione comunale sull’organizzazione dei servizi, sugli organici e sulle relazioni sindacali. Al momento il Comune non ha diffuso una presa di posizione sulla protesta.

