Padovani: a Verona serve una decisione immediata per tutelare bambini e lavoratori
«A Verona si continua a far finta che il problema non esista, nonostante le temperature eccezionali stiano mettendo a dura prova bambini, educatori e dipendenti comunali. Davanti a un’emergenza come quella che stiamo vivendo non bastano le giustificazioni: servono decisioni.»
Lo dichiara Marco Padovani, deputato veronese di Fratelli d’Italia raccogliendo le numerose segnalazioni provenienti dagli operatori dei servizi educativi comunali.
«Secondo quanto riferito da diversi dipendenti, nel corso del tavolo di contrattazione della scorsa settimana, alla richiesta di valutare la chiusura dei servizi dopo il pranzo, viste le temperature eccezionali, sarebbe stato risposto che non vi erano indicazioni da parte della Regione. Una risposta che oggi appare insufficiente davanti alla realtà dei fatti.»

Le testimonianze raccolte descrivono una situazione estremamente critica.
«Nelle aule delle scuole dell’infanzia si raggiungono temperature prossime ai 35 gradi. In questi giorni, inoltre, prendono il via anche i centri estivi: cambia il personale, ma i bambini restano nelle stesse strutture, esposti alle medesime condizioni climatiche.»
Alle difficoltà vissute dai più piccoli si aggiungono quelle del personale comunale.
«Anche molti uffici del Comune sono ormai al limite della vivibilità. In diverse sedi gli impianti di climatizzazione sono assenti o insufficienti e, secondo le segnalazioni ricevute, per quattordici uffici sarebbero disponibili appena otto condizionatori portatili. Ci sono lavoratori costretti a operare in ambienti soffocanti d’estate, freddi d’inverno, con problemi di muffa e criticità strutturali, peraltro in edifici che il Comune ha in locazione.»
«Non è accettabile continuare a scaricare ogni responsabilità su altri enti. Chi amministra una città deve assumersi la responsabilità di decidere, soprattutto quando in gioco ci sono la salute dei bambini e le condizioni di lavoro del personale.»
«Chiedo all’Amministrazione comunale di verificare immediatamente le temperature all’interno di nidi, scuole dell’infanzia e uffici comunali e di adottare, senza ulteriori ritardi, tutte le misure necessarie per garantire condizioni di sicurezza e salubrità, valutando anche una rimodulazione degli orari dei servizi durante questa eccezionale ondata di calore.»
«La salute delle persone viene prima della burocrazia. E l’esempio più evidente arriva proprio da un altro Comune italiano: Prato, che ha scelto di intervenire anticipando l’uscita dei bambini dai nidi e dalle scuole dell’infanzia. Questo dimostra che, quando c’è la volontà politica di assumersi una responsabilità, gli strumenti per agire esistono. È questo il cambio di passo che oggi i veronesi si aspettano anche dalla propria amministrazione.»
