Le opposizioni tornano all’attacco dell’amministrazione Tommasi, denunciando una gestione giudicata insufficiente dei servizi pubblici e chiedendo un cambio di passo in vista delle prossime elezioni amministrative.
Nel corso di una conferenza stampa, i consiglieri Nicolò Zavarise (Lega), Massimo Mariotti (Fratelli d’Italia) e Paolo Rossi (Verona Domani) hanno tracciato un bilancio fortemente critico dei 4 anni di amministrazione di centrosinistra, sostenendo che Verona stia vivendo un progressivo peggioramento sotto il profilo della sicurezza, della viabilità, del decoro urbano e della raccolta dei rifiuti.

Secondo Zavarise, un’amministrazione che non riesce a garantire servizi fondamentali «ha fallito la propria missione». Il consigliere leghista ha parlato di una mobilità sempre più difficile, attribuita a «scelte ideologiche» che avrebbero penalizzato la circolazione senza offrire valide alternative, oltre ai disagi nella gestione dei rifiuti e a una crescente percezione di insicurezza in diversi quartieri della città.

Sulla stessa linea Rossi, che ha accusato la giunta di non affrontare le reali priorità dei cittadini. «Sicurezza, decoro urbano, traffico e servizi dovrebbero essere il cuore dell’azione amministrativa», ha dichiarato, criticando quella che definisce una politica fatta di annunci e interventi estemporanei. Secondo lui i veronesi chiedono «efficienza, ascolto e capacità amministrativa», mentre percepiscono una città «meno governata» e con problemi che si trascinano da tempo.

Nel corso dell’incontro si è parlato anche del futuro del centrodestra e delle prossime elezioni comunali. Mariotti ha spiegato che la coalizione sta lavorando alla definizione di un programma incentrato su interventi concreti per migliorare sicurezza, efficienza e qualità della vita, con l’obiettivo di rendere Verona «più attrattiva e vivibile».
L’opposizione cerca il candidato per Palazzo Barbieri
Per Zavarise, però, il malcontento nei confronti dell’amministrazione non sarà sufficiente a garantire la vittoria del centrodestra. Determinante sarà la scelta del candidato sindaco, che dovrà essere «una figura credibile, competente e radicata nel territorio», capace di parlare ai cittadini e recuperare anche la fiducia degli astenuti.
I tre consiglieri hanno infine ribadito la necessità di costruire «un’alternativa all’altezza della città», fondata su competenza, concretezza e una visione per il futuro di Verona.
