(c.d.n.) Mentre l’estate del 2026 volge al termine lasciando dietro di sé il ricordo di un’altra stagione record per le temperature, a Bussolengo la risposta all’emergenza climatica parte dal basso, direttamente dai giardini privati. Settembre si apre infatti con una forte mobilitazione della comunità attorno all’iniziativa “Alberi per la pianura veneta“, un progetto che sta vedendo i residenti trasformarsi in veri e propri custodi del territorio.
Nelle chat di quartiere, sui social e nei punti di ritrovo del paese, il passaparola è incessante: l’obiettivo è fare il pieno di piantine e giovani alberi autoctoni, distribuiti gratuitamente, per metterli a dimora prima dell’arrivo del freddo. La spinta dei cittadini non è solo un esercizio di pollice verde, ma una chiara richiesta di benessere urbano. Molti residenti segnalano come le isole di calore si facciano sentire sempre di più anche nelle zone residenziali periferiche, e la scelta di piantare alberi nei propri spazi privati diventa un atto di responsabilità collettiva.
Adottiamo un albero e facciamo diventare verde Bussolengo!
“Se ognuno di noi adotta un albero, cambiamo il microclima della nostra via”, scrive un cittadino sui gruppi di discussione locale, intercettando un sentimento diffuso. Questa riforestazione “diffusa” e partecipata punta a creare una barriera naturale contro l’inquinamento, migliorando la qualità dell’aria in tutta la pianura e dimostrando che, a volte, per fare la differenza basta partire dal proprio giardino di casa.
