Per Alemanno sotto ci sarebbe l’accusa ai militari di ricostituzione del Partito Fascista
La Procura militare di Roma ha aperto un fascicolo di “accertamenti preliminari” focalizzato sui militari che avrebbero aderito o assunto ruoli all’interno di Futuro Nazionale, il partito del generale Vannacci.
L’iniziativa nasce da un esposto del Sindacato dei Militari. Come precisato in una nota della Procura l’obiettivo è verificare l’eventuale sussistenza di fatti di propria stretta competenza che coinvolgano persone soggette alla giurisdizione militare.
L’esposto punta due sottufficiali, esponenti di sindacati di categoria, che avrebbero legami con il partito di Vannacci e se la porto attività politica violi il dovere di neutralità imposto a chi indossa l’uniforme.
La cosa è molto strana in quanto non c’è nessuna legge che vieti espressamente a un militare in servizio di assumere incarichi di partito, in quanto fa parte dei diritti del cittadino.

Diversa invece l’interpretazione che dà di questa iniziativa della Procura Militare Gianni Alemanno, già sindaco di Roma e ministro del governo Berlusconi, oggi in Futuro Nazionale. Alemanno sui social parla dell’ipotesi di reato di “ricostituzione del disciolto Patito Fascista“. Il che sarebbe gravissimo perché sarebbe un tentativo di mettere fuori gioco un movimento che sta raccogliendo consensi tali da proiettarlo già come quarta forza politica italiana.
