E’ giusto che gli elettori sappiamo come hanno votato i loro rappresentanti al Consiglio Regionale per la legge regionale sul suicidio medicalmente assistito, consentito dalla Corte Costituzionale. La Regione è stata chiamata a legiferare sulle procedure, modalità e tempi che le Ulss del Veneto devono osservare di fronte alle richieste di suicidio medicalmente assistito.
Nondimeno il dibattito è andato a incentrarsi sul tema del fine vita, un problema etico, morale prima ancora che politico.
Alcuni dei partiti come la Lega e Forza Italia hanno lasciato liberi i propri consiglieri di votare secondo coscienza. Altri hanno preso posizione.
Ecco allora come hanno votato i rappresentanti veronesi.
Si sono espressi a favore Elisa De Berti e Matteo Pressi della Lega, mentre il loro collega di partito Filippo Rigo, avvalendosi della facoltà di esprimere voto di coscienza, ha votato contro. Hanno espresso voto favorevole anche Giampaolo Trevisi e Anna Maria Bigon, del Pd. Da notare che nel 2024 era stata proprio lei con il suo voto contrario a far naufragare il primo tentativo di varare la legge. Hanno invece votato contro, secondo le indicazioni di partito, i consiglieri di FdI Anna Leso e Claudia Barbera. Voto contrario anche da Stefano Valdegamberi per Futuro Nazionale. Si è invece astenuto Alberto Bozza di Forza Italia.
