Dopo la pausa estiva lo sport veronese si riattiva. Tra le tante realtà di caratura che caratterizzano la nostra provincia troviamo il calcio a 5. Questa disciplina vanta numerose compagini veronesi che si cimentano nei vari campionati nazionali e regionali.
In ambito femminile l‘Audace C5 Verona gioca nella categoria nazionale più importante, la Serie A, mentre nel settore maschile l’Olimpia Verona solca i campi della A2 e il Verona Calcio a 5 è nel campionato di Serie B.
Per conoscere meglio questa radicata realtà sportiva che affascina molti veronesi, la nostra redazione ha intervistato il Direttore Sportivo del Verona Calcio a 5, Stefano Bovo.

Archiviata la maratona dell’anno scorso, come hai ritrovato i ragazzi dopo la pausa estiva? Dopo il mancato raggiungimento dei play-off per un soffio, immagino che già dallo spogliatoio ci sia ancora più fame e grinta di quella che si respirava dagli spalti durante il campionato scorso…
«Quella passata è stata una stagione molto difficile sotto molti punti di vista; non aver raggiunto i play-off all’ultima giornata è stato un duro colpo da digerire. Ho ritrovato un gruppo nuovo, con molto entusiasmo e voglia di rivincita. I “vecchi” rimasti avranno il compito di far capire ai nuovi arrivati cosa significa far parte della famiglia del Verona C5».
Ci sono nuovi nomi importanti che quest’anno hanno deciso di indossare la maglia gialloblù. Ci puoi fare una breve presentazione dei nuovi innesti?
«Abbiamo cambiato molto nel roster della prima squadra con l’inserimento di ragazzi di esperienza come Gastaldello e Vettore, che arrivano da categorie superiori, e Berto che, dopo una lunga trafila nelle giovanili vicentine e il debutto in Serie A, è pronto ad affrontare un campionato nazionale da protagonista. Ci sono poi i giovani provenienti dal Mantova C5 — Bottura, Manzoli, Sampietri, Toffano e Trofei — che, dopo stagioni da protagonisti nelle categorie nazionali giovanili, crediamo siano pronti a fare il grande salto. Ma soprattutto abbiamo confermato tutti i ragazzi che volevamo tenere… e non è stato affatto semplice!».
Quali sono le ambizioni e i realistici obiettivi della società per il prossimo campionato?
«Siamo una società molto ambiziosa – spiega Bovo- e il principale obiettivo è quello di migliorare quanto fatto nelle stagioni precedenti, facendo diventare nel più breve tempo possibile questo gruppo di ragazzi una vera squadra».
Il Verona Calcio a 5 punta molto sui giovani. In questa delicata fase di crescita umana e fisica, su cosa si concentra maggiormente la società: sullo sviluppo tattico, sull’allenamento fisico o sulla filosofia dell’essere squadra?
«La società punta moltissimo sui giovani, come si nota dagli acquisti fatti. Quest’anno, inoltre, inseriremo oltre all’Under 19 anche l’Under 17, con il sogno di avere in pochi anni l’intera filiera giovanile. Il nostro obiettivo futuro è quello di presentare una prima squadra composta interamente da ragazzi cresciuti nel nostro vivaio».
Dalle parole di Bovo percepiamo chiaramente la volontà di affrontare l’imminente campionato con ancora più entusiasmo e grinta. Quest’anno i ragazzi di via delle Grazie dovranno sostenere ben 6 trasferte nelle Marche: una scelta bizzarra e inspiegabile da parte della federazione, che ha accorpato 2 regioni così lontane con costi logistici che gravano pesantemente sulla gestione delle società.
Il campionato inizierà sabato 3 ottobre alle ore 16. I numerosi appassionati e tifosi veronesi non faranno certamente mancare il loro caloroso sostegno ai ragazzi.
