Questo è il problema, anche per le comunali di Verona

(o.a.) Perché il centrodestra non ha ancora deciso il suo candidato sindaco? Se lo chiedono i veronesi. Soprattutto quelli che non si riconoscono nell’amministrazione Tommasi. La decisione ancora non c’è. Circolano dei nomi, ma la scelta non è ancora stata fatta. Ci penserà il tavolo nazionale. Ragion per cui è immaginabile che il nome salterà fuori verso Pasqua, come la sorpresa nell’uovo. Solo allora sapremo chi sfiderà Tommasi o chi per lui dei compagni. E già questo è sbagliato.

Tommasi consiglio

D’altra parte fino a qualche mese fa i responsabili di Fdi, Lega e FI non si davano pena più di tanto di cercare il candidato sindaco. La vittoria era data per scontata. A Verona meno di un anno fa il centrodestra ha sfiorato il 60%. Non c’è fretta, pensavano. Possiamo candidare anche un soprammobile e vinciamo lo stesso.
Ma non bisogna mai sottovalutare l’avversario!

centrodestra
Centrodestra i parlamentari di Verona

Anche perché la situazione non è più quella di un anno fa. Il 60% delle regionali è stato ‘drogato’ dall’effetto Zaia, che ha gonfiato la Lega e ha allargato il consenso di tutta la coalizione.
E poi non c’era Futuro Nazionale, il partito di Vannacci in ascesa costante che oggi ha superato l’8% secondo tutti i sondaggi.  Verosimile che supererà il 10%. Fondamentale allora decidere se allargare la coalizione a Vannacci. 

WhatsApp Image 2026 05 26 at 00.35.39 1
Vannacci e Valdegamberi

I pareri sono contrastanti. Ma, al di là delle simpatie e dei risentimenti, può permettersi il centrodestra di correre senza il generale?
La sconfitta del 2022, quando si è diviso deve far riflettere. E se anche oggi FdI, FI e Lega sono uniti, ciò potrebbe non bastare, perché una parte importante dei loro voti sono già di Futuro Nazionale.
Una soluzione ipotizzata è quella di correre senza Vannacci per vincere al ballottaggio. Ma questo è un grosso rischio. I veronesi al 2° turno a votare ci vanno poco.  E questo potrebbe causare una brutta sorpresa.