(Alessia Rezzidori) Sabato scroso il cielo del Garda si è colorato di verde, bianco e rosso per il gran finale dell’Air Show 2026 che ha portato circa 100mila persone lungo tutto il litorale sud del lago ad assistere allo spettacolo delle Frecce Tricolori.
Ad aprire la manifestazione il sindaco di Desenzano Guido Malinverno: «Le Frecce fanno colore, ma l’Aeronautica fa rumore al servizio della comunità». Tra le autorità presenti il prefetto di Brescia Andrea Polichetti, il capo di Stato maggiore dell’Aeronautica militare Antonio Conserva, che ha sottolineato il forte legame tra l’Aeronautica e il territorio, l’Onorevole Simona Bordonali, il senatore Mario Borghese e le più alte cariche dell’Esercito Italiano.
Tutti con gli occhi al cielo per una manifestazione iniziata con l’inno nazionale interpretato dal tenore gardesano Paolo Delai che ha introdotto: l’arrivo dell’elicottero SAR con la bandiera tricolore, le operazioni di salvamento della Guardia di Finanza e le esibizioni dei piloti acrobatici. A emozionare, le acrobazie in volo di Paolo Pocobelli che, a causa di una disabilità, ha pilotato con maestria il velivolo attraverso comandi manuali; dal 2011 il pilota ha fondato l’associazione “Ali per tutti” per dare la possibilità anche a chi ha difficoltà motorie di avvicinarsi al mondo dell’aviazione.
Suggestivo è stato il passaggio degli F-35 e dei Tornado del 6° Stormo, che hanno fatto sentire il loro rombo sopra il lago. In chiusura l’atteso appuntamento con le Frecce Tricolori che hanno regalato al pubblico incroci, formazioni e passaggi spettacolari sopra il golfo.
Imponente anche la macchina della sicurezza, con 260 volontari impegnati insieme alla Polizia locale, alle forze dell’ordine e ai soccorritori, per gestire una delle giornate più affollate dell’anno.
Una giornata da ricordare per Desenzano e per tutto il Garda.

