Siamo giunti finalmente all’avvio del campionato di Calcio a5, tra le numerose realtà sportive veronesi che scalpitano per iniziare la nuova stagione troviamo il Verona calcio a5, società che milita nel campionato di serie B. Dopo le interviste ad altri esponenti dello lo sfatt tecnico, oggi facciamo due chiacchiere con l’allenatore, Carlos Bruno Giorgio, di origini argentine, proprio il Sudamerica è la terra nativa del futsal.

Mister, si è appena conclusa la fase più intensa della preparazione. Come hanno risposto i ragazzi ai carichi di lavoro atletici e qual è lo stato di forma generale della squadra?

«I ragazzi hanno risposto bene, con responsabilità, con applicazione anche se è stato un periodo intenso duro hanno lavorato sodo».

I test pre-campionato servono soprattutto per oliare i meccanismi. Al di là dei risultati, cosa l’ha soddisfatta di più nelle ultime uscite e dove pensa ci sia ancora da lavorare?

«I test pre-campionato sono stati molto soddisfacenti. Consideriamo che questa è una squadra che per il 50 % è nuova, bisogna quindi amalgamare bene i nuovi arrivati e cercate di metterli insieme nella nostra idea di gioco. Gli aspetti da migliorare sono ancora molti, non voglio dire che è una squadra in costruzione però essendo uno sport molto tattico si lavora settimana per settimana, impostando il gioco in funzione dell’avversario che hai difronte, è un continuo miglioramento».

Nel calcio a 5 l’intesa e i tempi di gioco sono millimetrici e richiedono un’eccezionale intesa tra i compagni di squadra. Come procede l’inserimento dei nuovi arrivi nei suoi schemi tattici?

«L’intesa tra vecchi e nuovi compagni di squadra è fondamentale, da un lato siamo andati alla ricerca di giocatori con consolidati background e esperienza nel futsal, in modo da abbreviare questi tempi di intesa e integrazione. Su questo aspetto i ragazzi si stanno comportando bene, mi reputo molto soddisfatto».

In questa fase di preparazione abbiamo visto alcuni nuovi giovani aggregati alla prima squadra. Chi di loro l’ha sorpresa di più e potrebbe ritagliarsi uno spazio importante in stagione?

«I giovani si stanno comportando tutti bene, si stanno impegnando tutti con dedizione e consapevolezza. Durante la stagione avremo bisogno di tutti, per l’esperienza che ho in questo sport è difficile fare un campionato intero al 100%, certamente nel corso della stagione ci saranno alti e basse, la nostra bravura come squadra sarà quella di sfruttare i momenti migliori a livello individuale per inserirli nel collettivo in modo da tenere elevato lo standard della squadra».

La stagione si apre con l’incontro d’andata in casa di Coppa di Divisione in cui sabato 19 giocherete il derby contro L’Olimpia Verona, mentre sabato 3 ottobre inizierà il campionato, verrà a farvi visita presso il vostro palazzetto di Strada le Grazie una vostra vecchia conoscenza, la Simec Giorgione. La prima di campionato è sempre un’incognita emotiva, che tipo di partita si aspetta?

«L’avvio di campionato è un momento della stagione particolare, ma questa vale anche per gli avversari. Visto che giochiamo in casa, dal canto nostro mi aspetto una partita di protagonismo tra le mura amiche, perché questa dev’essere la nostra identità. Quest’anno avremo molte trasferte nelle Marche, sappiamo che anche i palazzetti marchigiani, come quelli veneti sono campi caldi, ma anche a Verona dal rettangolo di gioco si sente l’energia dei nostri tifosi. Mi aspetto un campionato molto emotivo, le altre squadre del Veneto le conosciamo e si esprimono ad alti livelli. Credo che queste prime partite saranno già molto combattute, sento che questa squadra ha ben inteso che la nostra identità sarà l’arma vincente per affrontare qualsiasi avversario.».

Mister, mi permetta una domanda scomoda, realisticamente quali sono gli obiettivi di quest’anno? Dopo i play-off sfiorati l’anno scorso è auspicabile aspettarsi il Verona nella parte alta della classifica?

«È una domanda che io come allenatore e la società tutta ci siamo posti in fase di preparazione di questo campionato. Al di là della diplomazia il nostro obiettivo primario è migliorarsi, siamo ambiziosi e puntiamo ad un posto alto in classifica, questa è la mentalità con cui abbiamo impostato il lavoro, a mio avviso ci sono tutte le condizioni per fare molto bene».

Grazie mister Carlos, un grando in bocca al lupo e forza Verona Calcio a5!