(di Francesca Romana Riello) Si è aperta ieri a Veronafiere la 60ª edizione di Marmomac, il salone internazionale della filiera della pietra naturale. Al taglio del nastro c’erano il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, insieme ai rappresentanti delle istituzioni locali e del settore.
Fino al 25 settembre la fiera ospita oltre 1.300 aziende da 54 Paesi, su più di 80 mila metri quadrati tra 12 padiglioni e otto aree esterne. Operatori e buyer sono attesi da oltre 140 nazioni.

Una filiera da oltre 5 miliardi
In Italia il settore conta 3.200 aziende e 34 mila addetti. Nel 2025 la produzione ha superato i 5 miliardi di dollari, con 3,5 miliardi di esportazioni e un saldo commerciale attivo di oltre 2,9 miliardi.
E il 2026 è partito in crescita. Secondo il Centro Studi di Confindustria Marmomacchine, nei primi sei mesi l’export di materiali e tecnologie è salito del 5,5% rispetto allo stesso periodo del 2025, arrivando a 1,69 miliardi di dollari.
«Un simbolo straordinario del successo del Made in Italy e della capacità del Sistema Paese di imporsi come punto di riferimento globale», ha detto Urso parlando della sessantesima edizione.
Marmomac, sessant’anni nel segno dell’export
Il ministro ha insistito soprattutto sui mercati esteri, dove il settore italiano continua a puntare sulla qualità dei materiali, sul design e sulla capacità manifatturiera.
Negli stand si trovano materiali grezzi e semilavorati, prodotti finiti, macchinari, tecnologie e utensili, accanto agli spazi dedicati a progettazione, architettura e design.
«Marmomac taglia il traguardo delle sessanta edizioni e ci consegna una responsabilità: continuare a offrire alle aziende relazioni qualificate, accesso ai mercati internazionali e occasioni concrete di sviluppo», ha detto il presidente di Veronafiere Federico Bricolo.

Istituzioni e imprese all’inaugurazione
Alla cerimonia c’erano anche il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani, il presidente della Provincia Flavio Massimo Pasini, il sindaco di Verona Damiano Tommasi e il presidente di Confindustria Marmomacchine Gianluca Pellegrino.
Per Veronafiere erano presenti il direttore generale Giovanni Sacripante, il direttore generale vicario Gianni Bruno, la responsabile dell’area B2B Valeria Santolin e l’event manager di Marmomac Francesca Zivelonghi.
Nel suo intervento Mazzi si è soffermato sul rapporto tra pietra naturale e turismo culturale, indicando Marmomac come un possibile vettore di crescita per questo segmento.
La fiera prosegue fino a venerdì con incontri tra imprese e buyer, nuove tecnologie per la lavorazione e spazi dedicati all’impiego della pietra nell’architettura e nel design.
