(di Francesca Romana Riello) Dal 28 settembre al 2 ottobre i cardiologi dell’ambulatorio Cardiomiopatie dell’Aoui di Verona rispondono al telefono ai cittadini, gratuitamente e senza bisogno di prenotare. L’iniziativa rientra nell’Open Week dedicato alle malattie cardiovascolari, promosso dalla Fondazione Onda Ets in occasione della Giornata mondiale del cuore del 29 settembre.
Il servizio è attivo lunedì 28, martedì 29 e mercoledì 30 settembre, giovedì 1 e venerdì 2 ottobre, dalle 11 alle 13. Il numero da chiamare è lo 045 812 2951.
Un problema che pesa soprattutto sulle donne
Le malattie cardiovascolari restano la prima causa di morte in Italia: nel 2023 quelle del sistema circolatorio hanno provocato oltre 206 mila decessi, quasi il 31% del totale.
Tra le donne la quota sale al 33%, mentre negli uomini si ferma al 28%.
Per l’Aoui l’obiettivo dell’Open Week è favorire la diagnosi precoce e far conoscere meglio i principali fattori di rischio.

Cardiomiopatie, una settimana di consulti gratuiti all’Aoui
Quest’anno l’attenzione si concentra sulle cardiomiopatie, malattie del muscolo cardiaco che possono alterarne la struttura e il funzionamento.
Affanno, stanchezza, dolore al torace, palpitazioni, episodi di perdita di coscienza: i sintomi possono essere diversi. In alcuni casi, però, la malattia resta silente a lungo e viene scoperta durante un controllo oppure dopo un evento cardiovascolare.
Open week malattie cardiovascolari.docx
Molte cardiomiopatie hanno inoltre una componente genetica e possono presentarsi in più membri della stessa famiglia.
Per questo, dopo una diagnosi, può essere utile estendere gli accertamenti ai familiari e tenerli sotto controllo nel tempo. Quando indicato, si ricorre anche alla consulenza e ai test genetici.
Oltre 150 ospedali coinvolti
L’Azienda ospedaliera di Verona partecipa all’iniziativa insieme ad altri 150 ospedali italiani del network Bollini Rosa di Fondazione Onda Ets.
La Fondazione si occupa da oltre vent’anni di prevenzione, con un’attenzione specifica alle differenze di sesso e genere. Nelle strutture della rete sono disponibili gratuitamente servizi clinici, diagnostici e informativi sulle principali patologie, con percorsi pensati soprattutto per le donne.

