(di Francesca Romana Riello) ArtVerona torna dal 9 all’11 ottobre nei padiglioni 11 e 12 di Veronafiere. Per la sua 21ª edizione riunisce 137 espositori, tra cui 122 gallerie, con una nuova presenza dalla Corea e un programma che dai padiglioni si allarga ancora una volta al centro storico.
La direzione artistica è di Laura Lamonea, mentre resta confermata la collaborazione con ANGAMC, l’Associazione nazionale gallerie d’arte moderna e contemporanea.
Il titolo del 2026 è Tra parentesi e arriva da Intermedia, il testo in cui Dick Higgins, alla fine degli anni Sessanta, raccontava le pratiche artistiche nate al confine tra media diversi. Da lì parte l’idea che regge l’edizione: mettere in contatto linguaggi e persone lontane tra loro e vedere che cosa ne viene fuori.

Dalla Corea arrivano nuove gallerie
Le gallerie coreane arrivano a Verona grazie alla collaborazione con AWave–Asia Art Wave e si affiancano alle realtà italiane ed estere già presenti in fiera.
Il cuore dell’offerta resta quello delle gallerie, emergenti e consolidate, che quest’anno si dividono in cinque sezioni.
Oltre alla Main Section ci sono Effetto Sauna (Fuori dalle parentesi), curata da Thomas Ba, Pittura (Ora), affidata a Leonardo Regano, e Still [per(formare) lo sguardo], dedicata alle sperimentazioni della fotografia contemporanea e curata da Giovanna Manzotti. L’ultima sezione è riservata all’editoria e ai servizi per l’arte.
Venerdì 9 ottobre, poi, i padiglioni resteranno aperti fino alle 21: un’apertura serale pensata soprattutto per visitatori e collezionisti.
Torna la Sala Cinema, uno spazio in cui entrare e uscire liberamente durante la visita, mentre Apice organizza il ciclo di incontri CONVER_SIAMO.
Nella Galleria dei Signori c’è invece PORTALUCE, installazione e punto di sosta firmato da Edizioni Brigantino con Valentina Lucchetti e Canedicoda.

ArtVerona, 137 espositori e una finestra aperta sulla Corea
Il Gruppo Euromobil sostiene una mostra dedicata a Carmelo Zotti e lega il proprio nome anche a un nuovo premio per un artista under 35.
Arrivano poi il Premio Fondazione Bonollo, riservato alla sezione Effetto Sauna, e il Premio MC Collection, voluto dal collezionista Marco Curina.
Confermato il fondo A Disposizione. Veronafiere per l’Arte, con cui Veronafiere sostiene la filiera artistica, insieme ai premi delle edizioni passate.
Tornano Fondazione Nadia Zenato, Casarini Due Torri Hotel per la pittura under 40, Massimiliano Galliani per il disegno under 40, MZ Costruzioni, Sustainable Art Prize, Villa Filanda Antonini e Display.
Con Art&TheCity, invece, parte del programma esce dalla fiera e si sposta nel centro storico, tra musei, fondazioni, università e altri spazi culturali veronesi. Quest’anno la rete coinvolge anche i Musei Civici, da poco affidati alla direzione di Lorenzo Balbi.

La fiera esce dai padiglioni
Sabato 10 ottobre alle 23 Palazzo Forti ospita Cittadini!, performance partecipativa dell’artista spagnola Dora García, realizzata con Marlene Fantoni e curata da Laura Lamonea.
Dal 9 al 22 ottobre, nella Sala Morone del Convento di San Bernardino, Luca Trevisani presenta Rosa, a cura di Luca Cerizza: vent’anni di lavoro dell’artista riletti dentro gli spazi del convento.
Marinella Senatore porta un progetto nelle sedi di Fondazione Cariverona e UniCredit, realizzato con il Museo del Contemporaneo dell’Università di Verona, ArtVerona e Urbs Picta e curato da Jessica Bianchera, Luca Bochicchio e Monica Molteni.
Alla Biblioteca Capitolare, dal 9 all’11 ottobre, c’è Innesti Contemporanei, mostra fotografica a cura di Luca Panaro sostenuta dalla Fondazione Nadia Zenato, con opere di Rebecca Moccia, Zana Masombuka e Annalaura Tamburrini.
Nel programma cittadino entrano anche Palazzo Maffei, l’Università di Verona e l’Accademia di Belle Arti.
Nei padiglioni resta il nucleo commerciale della manifestazione: le gallerie e il rapporto diretto con i collezionisti. Musei, istituzioni e imprese allungano invece ArtVerona oltre i tre giorni di fiera.
La mostra di Trevisani a San Bernardino resterà aperta fino al 22 ottobre, undici giorni dopo la chiusura dei padiglioni.

