(di Francesca Romana Riello) ArtVerona riparte dalle relazioni: la 21ª edizione della fiera d’arte contemporanea andrà in scena a Veronafiere dal 9 all’11 ottobre, nei padiglioni 11 e 12, e conferma la direzione artistica di Laura Lamonea. L’idea è quella di proseguire un percorso iniziato negli ultimi anni: fare della manifestazione non soltanto un luogo dove vedere opere, ma uno spazio capace di mettere in contatto gallerie, artisti, collezionisti, istituzioni e imprese.

La manifestazione
La presentazione si è svolta ieri alla Biblioteca Braidense di Milano. Attorno allo stesso tavolo si sono ritrovati il presidente di Veronafiere Federico Bricolo, il direttore generale Gianluca Bruno e diversi protagonisti del sistema dell’arte coinvolti nel progetto.
Il tema scelto per l’edizione 2026 è quello delle connessioni. Un filo che attraversa tutta la manifestazione e che trova una sintesi nel progetto InterFiera, nato per favorire l’incontro tra il mondo dell’arte contemporanea e altri settori culturali e produttivi.
«La forza della manifestazione nasce dal legame profondo con Verona, città patrimonio Unesco, e dalla collaborazione tra istituzioni, sistema museale, fondazioni, università, imprese, gallerie e collezionisti», ha spiegato Federico Bricolo. Un patrimonio di relazioni che, secondo il presidente di Veronafiere, ha contribuito negli anni a dare alla fiera una fisionomia ben riconoscibile nel panorama nazionale.

ArtVerona riparte dalle relazioni
La direzione intrapresa non è nuova, ma nel 2026 appare ancora più marcata. L’obiettivo è trasformare la fiera in una piattaforma di dialogo permanente, capace di generare occasioni di confronto che non si esauriscano nei giorni dell’evento.
Questa impostazione emerge anche dalla struttura delle sezioni espositive. Saranno cinque quelle presenti in fiera.
Accanto alla Main Section troveranno spazio Effetto Sauna, dedicata alla ricerca e ai linguaggi emergenti, e Pittura, che continua a interrogarsi sul ruolo della pittura e del disegno contemporaneo.
Confermata anche Introduction, riservata alle gallerie più giovani, mentre tra le novità compare Focus Corea, uno spazio che porterà a Verona una selezione di gallerie e realtà culturali provenienti dalla Corea del Sud.
Torna inoltre, per il secondo anno consecutivo, il Cinema nel padiglione 12. Prosegue anche il progetto Brigantino, che continua a muoversi tra installazione, incontro e racconto, mantenendo quella dimensione sperimentale che ne ha caratterizzato le ultime edizioni.
Per Laura Lamonea il ruolo delle gallerie è oggi più centrale che mai. «La complessità del sistema dell’arte è oggi più che mai evidente e proprio in questo contesto il ruolo delle gallerie emerge con ancora maggiore forza», ha spiegato.
Una centralità che passa dalla capacità di creare reti, costruire collaborazioni e trovare nuovi modi per avvicinare il pubblico alle opere e agli artisti.

Dalla Corea ai musei veronesi
L’apertura internazionale rappresenta uno degli aspetti più evidenti della prossima edizione. Accanto alle gallerie storiche arriveranno infatti realtà provenienti da Corea, India e Cina, con l’intenzione di allargare ulteriormente il dialogo con nuovi mercati e nuovi collezionisti.
Ma ArtVerona continua a guardare con attenzione anche alla città che la ospita. Si rafforza infatti la collaborazione con il sistema museale veronese, che coinvolge la Galleria d’Arte Moderna Achille Forti, Fondazione Cariverona, Palazzo Maffei, l’Università di Verona, l’Accademia di Belle Arti e altre realtà culturali e imprenditoriali del territorio.
Prosegue inoltre il programma dedicato ai collezionisti, fatto di visite, incontri e occasioni di approfondimento che negli anni hanno contribuito a creare una comunità sempre più legata alla manifestazione.
Sul fronte dei premi debutta il Premio Fondazione Bonollo, che si affianca allo storico fondo Acquisizione Veronafiere per l’Arte. Tornano anche il Premio Fondazione Nadia e Attilio Zenato, il Premio Casarini Due Torri Hotel per la Pittura Under 40, il Premio MZ Costruzioni, il Premio Display e gli altri riconoscimenti destinati ad artisti e gallerie.
Nei giorni della fiera l’arte uscirà inoltre dai padiglioni per raggiungere alcuni luoghi simbolici della città. A Palazzo Forti sarà presentato un nuovo capitolo di Lineas de Tiempo, il progetto dell’artista spagnola Dora García dedicato alla memoria urbana e alle trasformazioni dei luoghi.
Luca Trevisani sarà invece protagonista di un intervento nella Sala Morone del Convento di San Bernardino, mentre Fondazione Cariverona presenterà una nuova installazione commissionata a Marinella Senatore, tra le artiste italiane più apprezzate sulla scena internazionale.
Il risultato è una manifestazione che continua a crescere senza rinunciare alla propria identità. Una fiera, certo, ma anche un punto d’incontro dove l’arte diventa occasione di confronto, di scambio e, qualche volta, persino di collaborazioni inattese.

