Fino al 5 ottobre vino, tradizioni, musica e spettacoli. Domenica il gran finale con la pigiatura e i fuochi piromusicali sul lago
(fi.to) Bardolino ha acceso la 95ª Festa dell’Uva e del Vino, uno degli appuntamenti più attesi dell’autunno gardesano. La manifestazione ha preso ufficialmente il via con il taglio del nastro sul lungolago Lenotti, davanti a Villa Terzi, e proseguirà fino a lunedì 5 ottobre.
A muovere la macchina organizzativa ci sono circa mille volontari, impegnati nella gestione degli stand, nella cucina, nel servizio del vino e nell’accoglienza dei visitatori. Per cinque giorni il paese ospiterà inoltre oltre 30 stand enogastronomici, insieme a musica, spettacoli, degustazioni e appuntamenti culturali diffusi tra lungolago, centro storico, piazze e parchi.
«La Festa dell’Uva racconta chi siamo, da dove veniamo e la voglia di fare squadra che unisce cantine, associazioni e volontari», sottolinea il sindaco Daniele Bertasi, ricordando il valore identitario di una manifestazione arrivata ormai a un passo dal secolo di vita.

Alla festa sono arrivati anche i messaggi delle istituzioni. Il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi ha richiamato il valore dell’enoturismo, che in Italia supera i 3 miliardi di euro, mentre il presidente della Regione Alberto Stefani ha parlato di un evento capace di celebrare territorio, DOP e tradizioni. Il presidente del Consiglio regionale Luca Zaia ha invece evidenziato il lavoro di Comune e Fondazione Bardolino Top nel valorizzare eccellenze enogastronomiche e accoglienza.
Tra le novità di quest’anno ci sono il bus serale di rientro verso l’Alto Garda e l’introduzione dei brick d’acqua al posto delle bottigliette monouso. Confermata anche l’area bambini al Parco Bassani, mentre il programma musicale è stato ampliato anche alle ore pomeridiane.
Spazio naturalmente alla tradizione. Domenica 4 ottobre sarà la giornata clou, con sbandieratori, sfilata storica e la pigiatura dell’uva “Come se fasèa el vin” alle 12.30. Alle 18 sono previste le premiazioni del concorso enologico, con 32 etichette di 23 cantine, mentre alle 22 il lungolago sarà illuminato dal tradizionale spettacolo piromusicale.

Nel programma trovano spazio anche le camminate tra vigne e uliveti, il videomapping “Vino & Arte” a Villa Terzi e il nuovo abito celebrativo della festa, cucito e ricamato a mano dalle socie dell’associazione Ucia e Pesseta.
La chiusura, lunedì 5 ottobre, sarà affidata al “Concerto Divino” nella Sala della Disciplina e alla festa dance serale.
Novantacinque edizioni dopo, la formula resta quella che ha reso grande la manifestazione: vino, volontariato, tradizione e capacità di fare comunità, con Bardolino pronta ancora una volta ad accogliere migliaia di visitatori sul Garda.
