(di Francesca Romana Riello) Polizia locale è allarme sugli organici: sono 201 gli agenti della Polizia locale di Verona idonei ai servizi esterni, a fronte di un fabbisogno che il comandante Luigi Altamura indica in circa 400 operatori. Il problema dell’organico è tornato questa mattina in piazza Bra, durante la festa per i 160 anni del Corpo. Numeri che devono fare i conti con una città di oltre 250 mila residenti, milioni di presenze turistiche, grandi eventi e cantieri. E adesso la questione arriva anche in Consiglio regionale.

In piazza c’erano il sindaco Damiano Tommasi, l’assessore alla Sicurezza Stefania Zivelonghi, il comandante Altamura, le autorità e gli agenti schierati. Al centro della mattinata il bilancio dell’ultimo anno: la sicurezza stradale, la gestione delle cerimonie olimpiche e paralimpiche e il lavoro quotidiano nei quartieri.

Polizia locale è allarme sugli organici

Tra servizi esterni e lavoro negli uffici

Una parte dell’organico è impegnata nelle attività interne: circa 90 agenti lavorano negli uffici e non sono quindi destinati alla vigilanza quotidiana delle strade. Al 31 agosto il Corpo contava 265 unità complessive e 201 risultavano idonee ai servizi esterni.

Per Altamura i numeri non bastano più. Il comandante chiede assunzioni straordinarie e indica in circa 400 operatori la consistenza necessaria per rispondere alle esigenze della città.

«Verona ha più di 250 mila residenti e non ha più, di fatto, una vera alta e bassa stagione», ha ricordato Tommasi. Turismo, cantieri, modifiche alla viabilità e manifestazioni durante tutto l’anno richiedono, secondo il sindaco, «presenza, competenza e organizzazione».

Tommasi chiede quindi una maggiore possibilità di assumere personale. Ai Comuni, sostiene, vengono affidate responsabilità crescenti senza che arrivino sempre gli strumenti necessari per gestirle. Il tema sarà portato anche all’attenzione dell’Anci, che quest’anno terrà proprio a Verona la sua assemblea nazionale.

C’è poi la questione della casa. Altamura chiede alloggi a condizioni agevolate per gli agenti che arrivano da altre regioni, nel tentativo di rendere Verona più accessibile e soprattutto di trattenere chi sceglie di lavorare in città.

Polizia locale è allarme sugli organici

Polizia locale, l’allarme sugli organici arriva in Regione

Sul tema è intervenuto Gianpaolo Trevisi, consigliere regionale del Partito Democratico e presidente della Quarta Commissione, che si occupa di legalità. Trevisi ha annunciato che porterà la questione in Commissione, proponendo un confronto con comandanti e amministrazioni locali.

«L’allarme lanciato dal comandante della Polizia locale di Verona sulla grave carenza di organico, con soli 201 agenti idonei ai servizi esterni a fronte di un fabbisogno di 400 unità, non è lo specchio di un caso isolato», afferma Trevisi. Secondo il consigliere sono molti i Comuni costretti a rispondere a una domanda di sicurezza crescente con personale e risorse insufficienti.

Trevisi pone anche il problema delle competenze. Ai sindaci, osserva, vengono chieste risposte su questioni di ordine pubblico che spettano allo Stato. Da qui la richiesta di risorse adeguate per le forze di polizia statali e, sul fronte regionale, di maggiori investimenti per la Polizia locale.

Tra le proposte c’è una scuola regionale per la formazione degli agenti, con standard comuni. Trevisi ricorda inoltre che la maggioranza in Consiglio regionale ha respinto un emendamento del Pd che chiedeva di rafforzare i finanziamenti al settore.

Il consigliere sostiene anche la proposta di Altamura sugli alloggi agevolati attraverso le Ater. Il costo della casa, soprattutto per chi arriva da fuori regione, può incidere sulla scelta di restare a lavorare a Verona e rendere più difficile trattenere il personale.

Polizia locale è allarme sugli organici

I riconoscimenti agli agenti

La giornata in piazza Bra è stata però prima di tutto la festa per i 160 anni del Corpo. «Oggi è un giorno di festa», ha sottolineato Zivelonghi, ricordando le tante attività svolte ogni giorno dagli agenti e un contesto sociale e urbano «sempre più complesso da governare».

Altamura si è rivolto ai nuovi ufficiali e agenti chiedendo «lealtà nel lavoro oltre alla competenza» e rispetto delle regole. «La divisa non è un qualcosa che ti distingue e basta, si deve appiccicare alla pelle», ha detto il comandante, ribadendo che la sicurezza stradale resta uno degli obiettivi principali del Corpo.

Lo scorso anno sulle strade di Verona sono morte sette persone. «Sette campanelli di case che abbiamo suonato per avvisare che una persona non c’era più», ha ricordato Altamura. «Vogliamo far smettere di suonare quei campanelli? Allora impegniamoci tutti».

Nel corso della mattinata sono stati consegnati i riconoscimenti agli agenti che si sono distinti nelle operazioni di servizio, tra ufficiali, assistenti e personale impegnato sul territorio.

Il fabbisogno indicato da Altamura resta quindi di circa 400 operatori, contro i 265 complessivamente in organico a fine agosto. La questione adesso passa anche in Regione, con Trevisi che ha annunciato di volerla portare in Commissione.

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