La concessione dell’autostrada A4 Brescia-Padova scadrà il prossimo 31 dicembre, ma il passaggio di consegne resta ancora condizionato da un nodo economico e amministrativo. Al centro della partita ci sono i 158 milioni di euro che l’Autorità di Regolazione dei Trasporti (Art) ritiene dovuti allo Stato da A4 Holding, la società concessionaria controllata da Abertis.
Nel parere trasmesso al ministero dei Trasporti guidato da Matteo Salvini, l’Art ha evidenziato che la documentazione presentata da A4 Holding deve essere rivista e che il debito dovrà essere azzerato entro la scadenza della concessione. La somma sarebbe legata alla mancata realizzazione di alcuni investimenti previsti, a fronte di pedaggi regolarmente incassati dalla concessionaria.
Una ricostruzione che A4 Holding contesta. La società sostiene infatti che le somme non siano dovute e attribuisce i ritardi al ministero, in particolare ai tempi di approvazione dei Piani economici finanziari, al mancato adeguamento dei pedaggi e alle conseguenti difficoltà per la concessionaria nell’attuazione degli investimenti. Sul tema è inoltre aperto un contenzioso davanti al Tar del Lazio.
Il nodo dovrà essere affrontato in vista del 31 dicembre, quando il ministero dovrà decidere come procedere per la gestione della Brescia-Padova: attraverso una nuova gara oppure con un affidamento diretto in house. In quest’ultimo caso entrerebbe in gioco Cav, la società partecipata da Stato e Regione Veneto.
Prima di arrivare alla decisione, resta però da completare l’iter sul Piano economico finanziario di A4 Holding, relativo al periodo 2018-2026, che dovrà essere trasmesso al Cipess. L’Art, nel primo parere pubblicato a luglio, aveva chiesto di integrare la documentazione considerando, tra gli altri aspetti, i costi dei sistemi di telepedaggio, le nuove regole tariffarie, i ricavi delle attività commerciali, il canone dovuto ad Anas e l’impatto dell’inflazione.
Tra le questioni più delicate figura anche quella degli investimenti non realizzati, con particolare riferimento alla Valdastico Nord. A4 Holding ha quindi trasmesso ulteriore documentazione chiedendo una risposta entro dieci giorni, così da consentire il successivo invio degli atti al ministero.
La regione confida in un A4 Brescia Padova in house
Sul progetto di affidamento in house, dalla Regione Veneto filtra comunque fiducia. A Palazzo Balbi si ritiene che la contestazione dell’Art sul debito non dovrebbe incidere sulla successione nella gestione dell’autostrada. Sul piano economico, infatti, viene escluso che il futuro concessionario debba corrispondere somme all’attuale gestore. Il confronto sui 158 milioni, dunque, resterebbe confinato al rapporto tra A4 Holding e ministero, senza compromettere il percorso verso il nuovo modello di gestione.
