Sabato 24 a Lugagnano, un appuntamento gratuito con esperte di psicologia, consulenza del lavoro e orientamento professionale.

Conciliare gli impegni professionali con la vita familiare, condividere le responsabilità nella crescita dei figli e superare gli stereotipi che ancora influenzano i ruoli all’interno della coppia. Sono questi i temi al centro dell’incontro “Crescere insieme per un domani equo: la genitorialità condivisa che cambia la società”, in programma sabato 24 ottobre, dalle 9 alle 13, nella sala civica “Michele Cimichella” di Lugagnano di Sona, in via Carducci 10, nell’area delle scuole secondarie di primo grado Anna Frank.

L’iniziativa si inserisce nel progetto Aequitas – Alleanze ed Equilibri Quotidiani: Insieme Tutti Abbattiamo gli Stereotipi, che nel territorio di Sona ha già coinvolto, durante l’anno scolastico 2025-2026, 265 studenti di 15 classi e sei plessi scolastici. Il percorso ha previsto laboratori dedicati alla parità di genere, al rispetto, al consenso e alle relazioni. Dopo il lavoro svolto nelle scuole, il progetto allarga ora il confronto agli adulti, con l’obiettivo di affrontare le difficoltà quotidiane che madri e padri incontrano nel conciliare lavoro, cura dei figli e responsabilità familiari.

A intervenire saranno tre professioniste con competenze differenti. Alice Scala, psicoterapeuta dell’età evolutiva, approfondirà gli aspetti psicologici ed educativi della genitorialità; Valentina Filippini, consulente del lavoro, si concentrerà sulle opportunità di conciliazione e sull’organizzazione lavorativa; Taryn Di Ventura, formatrice, career coach e fondatrice del progetto Un lavoro per mamma, parlerà del rapporto tra genitorialità, percorsi professionali ed equilibrio tra vita privata e lavoro.

Il programma prevede alle 9 la registrazione dei partecipanti e alle 9.30 i saluti istituzionali della vicesindaca di Sona, Monia Cimichella, con delega alle Pari Opportunità. Alle 10 si terranno gli interventi di Scala e Filippini, seguiti alle 11.30, dopo una pausa con buffet, dall’intervento di Di Ventura. Alle 12.30 spazio al dibattito conclusivo con i partecipanti.

«La genitorialità condivisa non riguarda soltanto l’organizzazione della vita familiare, ma il modo in cui costruiamo una società più equa, capace di riconoscere a madri e padri pari responsabilità e opportunità», sottolinea Cimichella. «Con il progetto AEQUITAS abbiamo iniziato dalle scuole, coinvolgendo bambini e ragazzi in un percorso di educazione al rispetto e alla parità. Ora vogliamo allargare il confronto agli adulti e alle famiglie, offrendo strumenti, informazioni e occasioni per ripensare insieme gli equilibri quotidiani».

Per favorire la partecipazione delle famiglie, durante l’incontro sarà disponibile un servizio di babysitting gratuito, affidato ai ragazzi del Verona FabLab, che proporranno attività di intrattenimento per i più piccoli.

L’appuntamento è gratuito ed è realizzato grazie ai fondi europei della Regione del Veneto, con Lavoro & Società nel ruolo di capofila del progetto. I posti sono limitati ed è richiesta l’iscrizione preventiva attraverso il modulo online.

Per informazioni è possibile contattare Elena Scandola al numero 045 563081 oppure scrivere a scandola@lavoroesocieta.com.