I veronesi hanno un reddito medio di 26.737 euro e pagano 5.728 euro di Irpef
È Milano la città in cui si paga più Irpef in Italia. Nel 2024 ogni contribuente ha versato in media 9.066 euro, oltre 1.500 euro in più rispetto a Roma, seconda in classifica con 7.536 euro. È quanto emerge dall’analisi dell’Ufficio studi della Cgia di Mestre, elaborata sulla base delle dichiarazioni dei redditi 2025. La media nazionale si ferma a 5.788 euro.
Alle spalle di Milano e Roma si collocano Monza e Brianza, con 7.100 euro medi, Bolzano con 6.975 e Bologna con 6.846 euro. In fondo alla graduatoria figurano invece Ragusa, con 3.689 euro, Sud Sardegna con 3.743, Vibo Valentia con 3.836 e Crotone con 3.867 euro. Una differenza che, secondo la Cgia, riflette soprattutto i divari nei redditi: nelle aree economicamente più forti si guadagna mediamente di più e, in virtù della progressività del sistema fiscale, si versa anche più Irpef.
L’analisi evidenzia inoltre che nel 2026 la pressione fiscale dovrebbe raggiungere il 43%, in aumento rispetto al 42,9% del 2025 e al 41,6% del 2022. Si tratta del livello più alto degli ultimi 10 anni. L’incremento, tuttavia, non significa necessariamente che tutte le categorie abbiano subito un aumento delle imposte.
Pressione fiscale più alta perché redditi più alti. Ma è diminuita di 33 milioni sulle famiglie
Secondo l’Ufficio studi della Cgia, negli ultimi 4 anni le misure fiscali adottate dal governo hanno infatti ridotto di oltre 33 miliardi di euro il carico su famiglie, lavoratori autonomi e microimprese. A contribuire all’aumento complessivo della pressione fiscale sono stati anche i nuovi occupati, cresciuti di 1,1 milioni tra ottobre 2022 e agosto 2026, i rinnovi contrattuali e il maggiore prelievo su banche, assicurazioni e grandi imprese. Per questi ultimi due comparti, tra revisione della disciplina sugli extraprofitti e aumento dell’Irap, il gettito aggiuntivo previsto per il 2026 ammonta complessivamente a 5,6 miliardi di euro.
A livello nazionale sono quasi 43 milioni i contribuenti Irpef: 24,1 milioni sono lavoratori dipendenti e 14,5 milioni pensionati. Roma conta il maggior numero di contribuenti, circa tre milioni, seguita da Milano con 2,5 milioni e Napoli con 1,7 milioni.
La Cgia sottolinea infine che il maggior prelievo fiscale nelle aree più ricche può accompagnarsi anche a una maggiore disponibilità di servizi pubblici, dai trasporti all’istruzione, dalla cultura alle infrastrutture sociali. Sul fronte delle agevolazioni, le 4 Leggi di Bilancio approvate dal 2023 al 2026 hanno previsto interventi a sostegno dei contribuenti, tra cui la revisione degli scaglioni Irpef, il taglio del cuneo fiscale e l’innalzamento della soglia della flat tax per gli autonomi.
