Verona è la 10ª provincia italiana a pagare più Irpef, 1ª fra le venete

Per la stragrande maggioranza dei lavoratori dipendenti italiani, il rapporto con il fisco è una questione quasi del tutto impercettibile. Ben il 95,7% delle tasse e dei contributi dovuti da chi ha un contratto subordinato viene versato senza che il lavoratore debba muovere un dito, né tantomeno rendersene conto. Si tratta del meccanismo del prelievo “alla fonte” (come l’Irpef o i contributi Inps trattenuti direttamente in busta paga) o di imposte incorporate nei consumi quotidiani: dall’Iva sulle merci alle accise sui carburanti, fino ai contributi per il Servizio Sanitario Nazionale e alle imposte sulla RC auto.

Solo in una quota residuale, pari a poco meno del 5%, il pagamento avviene in modo pienamente consapevole, ossia tramite un versamento diretto ed esplicito allo Stato.

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Il peso del fisco sulla famiglia tipo

Secondo i dati dell‘Ufficio studi della Cgia di Mestre, il carico totale per una famiglia “tipo” — composta da una coppia di lavoratori dipendenti con un figlio a carico — raggiunge quest’anno la cifra complessiva di 20.592 euro.

La differenza di percezione tra dipendenti e autonomi nasce proprio dalle modalità di prelievo:

  • Lavoratori dipendenti: Il tramite del sostituto d’imposta rende il prelievo fiscale quasi “invisibile” nella quotidianità.
  • Lavoratori autonomi: Le partite Iva devono calcolare e versare consapevolmente la quasi totalità del proprio carico fiscale, sviluppando una fisiologica insofferenza verso la pressione tributaria.

La narrazione dell’evasione: un mito da ridimensionare

L’idea che la propensione all’evasione sia un’esclusiva del lavoro autonomo corrisponde solo parzialmente alla realtà dei fatti.

L’Irpef, pur essendo l’imposta che garantisce il gettito più alto all’erario, incide sulle entrate fiscali totali per il 30%. Ciò significa che sul restante 70% del gettito la possibilità di evadere riguarda indistintamente tutti i contribuenti, a prescindere dal tipo di impiego. L’evasione fiscale, osserva la Cgia, si distribuisce su una platea ben più ampia delle sole partite Iva, coinvolgendo società di capitali, colossi del tech, lavoro sommerso e altre categorie dell’economia non osservata.

Mappa dei contribuenti in Italia

In Italia si contano 42,8 milioni di contribuenti Irpef, ripartiti in:

  • Lavoratori dipendenti: 24,1 milioni
  • Pensionati: 14,5 milioni
  • Lavoratori autonomi: 1,6 milioni
  • Altri redditi (affitti, rendite, BTP): 1,6 milioni

Classifica delle principali province per numero di contribuenti:

ProvinciaContribuenti TotaliLavoratori Autonomi
Roma3,0 milioni103.000
Milano2,5 milioni95.000
Napoli1,6 milioni60.000
Verona (1ª nel Veneto, 10ª in Italia)731.69227.667