( Francesca Romana Riello) Neonati prematuri, Verona tra gli otto centri scelti per la formazione: c’è anche la Terapia intensiva neonatale dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona tra gli otto centri italiani scelti per TINinTOUR, il progetto della Società Italiana di Neonatologia dedicato alla rianimazione dei prematuri. La tappa si è tenuta al Centro Practice di Borgo Trento, dove pediatri provenienti anche da altre città si sono esercitati su un simulatore che riproduce le condizioni di un bambino appena nato.
In Italia tra il 7 e il 9 per cento dei bambini nasce prima del termine. Nei casi estremi, a 22-23 settimane di gestazione, il peso può essere di appena 500-600 grammi. I polmoni sono ancora immaturi e il neonato può non riuscire a respirare autonomamente. Per mantenerlo in vita servono apparecchiature sofisticate e personale specializzato.

Un simulatore che piange e diventa cianotico
Le esercitazioni si sono svolte a bordo di un’unità mobile attrezzata con una culla, strumenti per la ventilazione e un manichino ad alta fedeltà. Il piccolo simulato piange, si muove e diventa cianotico quando non riceve abbastanza ossigeno. Un monitor ne riproduce i parametri vitali, permettendo ai medici di riconoscere le situazioni critiche e provare le manovre necessarie.
Il progetto è organizzato da Accurate, società specializzata nella simulazione medica, con il contributo non condizionante di Chiesi. L’obiettivo è mettere alla prova le capacità di intervento degli operatori in scenari realistici, senza coinvolgere pazienti.

Dodici posti letto e un servizio di trasporto attivo giorno e notte
Il reparto di Borgo Trento, diretto dal dottor Renzo Beghini, è un centro di terzo livello con dodici posti letto, attualmente in fase di ampliamento. Accoglie neonati di peso molto diverso, dai 500 grammi a oltre tre chili e mezzo, con ricoveri che possono durare anche due o tre mesi. Vengono assistiti anche bambini con ittero, ipoglicemia o sottopeso.
L’ospedale è inoltre un riferimento per il trasporto neonatale nelle province di Verona e Vicenza. Quando un bambino nato in una struttura priva di cure intensive necessita di trasferimento, interviene un’ambulanza dotata di termoculla e respiratore, con un medico e un infermiere specializzati reperibili ventiquattr’ore su ventiquattro.
«Con un volume complessivo di circa 2.500 nati all’anno a Verona, significa che 1 bambino su 10 ha bisogno di assistenza specifica», spiega Beghini. La concentrazione di prematuri a Borgo Trento è superiore alla media proprio perché qui vengono indirizzati i casi più complessi del territorio.
Oltre tremila persone formate al Centro Practice
«Questo centro di simulazione è un’eccellenza della nostra Azienda e della nostra Regione», ha dichiarato il direttore generale dell’Aoui Paolo Petralia, sottolineando la responsabilità degli operatori chiamati ad assistere i neonati più fragili.
Il Practice ospita anche il SIMFARV, Centro di simulazione e formazione avanzata della Regione Veneto. Secondo Maria Angela Cerruto, direttrice dell’Uoc Formazione, è attualmente il primo in Italia per numero di formazioni, con oltre tremila persone formate.

