Sabato 24 ottobre al Polo Zanotto un confronto tra ricerca, scuola, sanità e associazioni. Al centro anche gli strumenti per migliorare il sostegno agli studenti.
Costruire una rete capace di rispondere alle esigenze degli alunni con disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), mettendo in relazione scuola, famiglie, professionisti sanitari e mondo accademico. È questo l’obiettivo del convegno «Famiglie e Scuola. Insieme per l’Inclusione. La Rete a supporto dell’ADHD», in programma sabato 24 ottobre, dalle 9.30, nell’aula T2 del Polo Zanotto dell’Università di Verona.
L’iniziativa è promossa dalla Scuola Polo provinciale per l’Inclusione dell’Ic Vigasio «Rita Levi Montalcini», istituto capofila della rete Sportellinclusione Verona, in collaborazione con l’ateneo e con il contributo del Centro Talc – Teaching and Learning Center.
L’appuntamento conclude un percorso di sensibilizzazione avviato nel precedente anno scolastico, che ha coinvolto la Scuola Polo per l’Inclusione, gli Sportelli Autismo e Di.Co.Help dedicato ai disturbi del comportamento, l’Ufficio scolastico territoriale di Verona e le associazioni Aifa Aps e Adhd Veneto. Un’attività che risponde a una necessità crescente: nel corso dello scorso anno, lo Sportello ha ricevuto 91 richieste di supporto, alcune delle quali hanno richiesto più interventi.
Il convegno affronterà l’ADHD in età scolare da diversi punti di vista, mettendo in dialogo ricerca scientifica, competenze pedagogiche, ambito sanitario ed esperienza delle famiglie. L’obiettivo è individuare strategie condivise per sostenere gli studenti nel percorso scolastico e favorire ambienti educativi più inclusivi.
Dopo i saluti istituzionali di Roberta Silva, direttrice del Talc di ateneo, e Sebastian Amelio, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, interverranno Valentina Moro, direttrice del dipartimento di Scienze umane dell’Università di Verona ed esperta di neuropsicologia, Angelo Lascioli, docente di Pedagogia speciale e direttore dei corsi di specializzazione per il sostegno, e Leonardo Zoccante, responsabile dell’unità Infanzia, adolescenza, famiglia e consultori dell’Ulss 9 Scaligera. È previsto inoltre un contributo asincrono di George DuPaul, docente della Lehigh University e studioso di riferimento internazionale per l’ADHD in età evolutiva e le sue ricadute sul percorso scolastico.
Tra i momenti principali della giornata figura la presentazione di «My@Documento», un toolkit documentale ideato dalla Scuola Polo per l’Inclusione e sviluppato attraverso un percorso di ricerca-azione coordinato dall’Università di Verona nell’ambito del corso di specializzazione Tfa sostegno. Il progetto, realizzato con il contributo dei docenti Ivan Traina ed Elisa Garieri, raccoglie materiali pensati per documentare e migliorare le attività degli Sportelli Autismo e Disturbi del comportamento. Il sistema mette a disposizione strumenti utilizzabili nelle diverse fasi degli interventi di supporto ed è stato sviluppato anche attraverso l’impiego di prompt specifici di intelligenza artificiale.
Ampio spazio sarà riservato anche al punto di vista dei genitori. Le associazioni Aifa Aps e Adhd Veneto porteranno le proprie testimonianze, offrendo uno sguardo diretto sulle difficoltà e sulle necessità che accompagnano la quotidianità delle famiglie.
A contribuire all’organizzazione dell’incontro saranno anche gli studenti dell’istituto superiore Angelo Berti di Verona, che si occuperanno dell’accoglienza e del servizio di coffee break.
La giornata punta così a consolidare la collaborazione tra le diverse realtà coinvolte nell’educazione e nella cura, nella convinzione che la condivisione delle competenze e il dialogo con le famiglie siano elementi essenziali per costruire percorsi scolastici più attenti ai bisogni degli alunni con ADHD.
