(Claudio Beccalossi) In via Germania, quasi all’angolo con via Ferdinando Porsche, in un’area di sosta soprattutto di autoarticolati italiani e stranieri, la regola ferrea è il… non rispettare le regole. Di base…Vecchia manfrina lasciata correre…

Sì, perché i vari autisti di TIR (Transports Internationaux Routiers, Trasporti Internazionali su Strada) e non solo, con le loro manovre di parcheggio alla carlona, nella disattenzione o nella mancanza di rispetto del tratto a ridosso del campo polisportivo “Europa” (ASD – Associazione Sportiva Dilettantistica – Noi “La Sorgente”), abbellito di pini marittimi, hanno sfondato e divelto (senza remore od assunzioni di responsabilità) barriere di sicurezza e recinzioni metalliche.

Dispositivi di protezione che rimangono così, gravemente compromessi ed ormai inutili, con tratti di cinta addirittura ammonticchiati tra fitta vegetazione ed alberi abbattuti o schiantati, senza che “chi può” rimedi o faccia qualcosa per arginare la brutta abitudine, tuttora imperante.

Come quella di disseminare i bordi di immondizie, avanzi e generi vari (anche in putrefazione), nonostante la presenza di contenitori di rifiuti dell’Amia forse pochi e sempre strapieni.
Lo sconquasso, in ogni caso, è sotto gli occhi di tutti. Meno di quelli che dovrebbero provvedere ad opportune e definitive soluzioni.

L’asfalto che interessa il segmento di via e la stessa piazzola, inoltre, non è da meno in quanto a dissesto. Con buche e dislivelli che pregiudicano la circolazione.
Va bene così?

