( Francesca Romana Riello) La Grande Guerra veronese al cinema Aurora: il regista Mauro Vittorio Quattrina porta sullo schermo le fortificazioni della Grande Guerra rimaste tra il lago di Garda, il Monte Baldo, la Val d’Adige e la Lessinia. Il suo documentario sarà proiettato mercoledì 4 novembre 2026 al Cinema Teatro Aurora di Verona.
L’appuntamento è alle 20.45 nella sala di via Fracastoro 17. L’ingresso è libero.
La serata cade nel giorno in cui si celebrano l’Unità nazionale e le Forze armate. Il film si intitola Fortificazioni della Grande Guerra – dal Lago di Garda al Monte Baldo, dalla Val d’Adige alla Lessinia e racconta le opere militari ancora visibili sulle montagne e nelle valli veronesi.
Un territorio attraversato dalla storia
L’area raccontata è ampia: dalle sponde del Garda alla Val d’Adige, fino ai monti Lessini. In questi luoghi, oggi frequentati da escursionisti e turisti, sono ancora presenti manufatti costruiti per la difesa e per le necessità degli eserciti.
Il fronte, qui, si spostò presto. Secondo la ricostruzione del portale della Regione Veneto dedicato alla Grande Guerra, nell’estate del 1915 le truppe italiane avanzarono dai monti veronesi verso la valle Lagarina. Da quel momento le zone tra il Garda, il Baldo e la Lessinia finirono in seconda linea, senza però uscire dal conflitto: restarono i sistemi difensivi e continuarono i tiri d’artiglieria.
A nord di Verona le opere militari formavano uno sbarramento, collegato all’anello di forti che gli austriaci avevano costruito in precedenza attorno alla città. Le strutture, diverse per dimensioni e funzione, facevano parte del sistema di difesa del territorio.

Forti, trincee e gallerie
In Lessinia i forti erano cinque: Masua, Monte Tesoro, Santa Viola, Castelletto e San Briccio. Disposti ad arco a protezione dell’area a nord di Verona, erano in collegamento visivo l’uno con l’altro.
Con lo spostamento delle operazioni verso la valle Lagarina, i forti non furono resi operativi per la funzione difensiva prevista e vennero progressivamente utilizzati come depositi di munizioni. I lavori di fortificazione sulla Lessinia, però, andarono avanti fino al 1918.
Sul Monte Baldo e lungo la Val d’Adige restano camminamenti, trincee, gallerie scavate nella roccia e postazioni di artiglieria. Alcune gallerie ospitavano locali per munizioni e materiali, mentre soldati e artiglieri stavano poco lontano.
Poi ci sono le tracce più difficili da notare: scavi nel terreno, muri in pietra, imbocchi di gallerie mezzo coperti dalla vegetazione.
La data del 4 novembre
Il 4 novembre 1918 entrò in vigore l’armistizio di Villa Giusti, firmato il giorno prima, che chiuse le ostilità tra l’Italia e l’Austria-Ungheria. I combattimenti dovevano cessare alle 15.
Attraverso le fortificazioni rimaste nel Veronese, il documentario richiama la memoria degli uomini che vissero quel conflitto.
La proiezione è gratuita e aperta a tutti: mercoledì 4 novembre, ore 20.45, Cinema Teatro Aurora, via Fracastoro 17, Verona.

