Futuro Nazionale perde il comitato di Villafranca, composto da militari: zero partecipazione e dibattito interno
Si è sciolto il Comitato costituente di Futuro Nazionale di Villafranca che contava un centinaio di iscritti, soprattutto militari. Conseguenza dell’uscita dal partito di Antonsergio Belfiori, ufficiale dell’Aeronautica Militare.
Non un bel segnale per il movimento del generale, che s’aggiunge ad altre defezioni a livello nazionale.
Alla base della decisione l’impostazione verticistica, senza alcuna possibilità di dibattito. «Un movimento – rileva l’ufficiale- nel quale la vecchia politica ha trovato una nuova collocazione, mentre il confronto, le idee e la partecipazione sono rimasti sostanzialmente sulla carta. Il problema non è chi arriva dalla Lega, da Forza Italia o da altre esperienze politiche. Il problema è il modello di partito che Vannacci ha deciso di costruire: un generale al comando, pochi a decidere e una base chiamata soprattutto a eseguire».
Da Vannacci nemmeno una telefonata
Non era questo il partito che Belfiori ed i suoi amici avevano sperato di costruire. A ciò s’aggiunge la delusione per il comportamento avuto da Vannacci quando, racconta «per aver creduto in questo progetto mi sono esposto pubblicamente, ho subito quella che considero un’autentica gogna mediatica, sono finito nelle cronache relative agli esposti alla Procura militare e ho affrontato un procedimento disciplinare conclusosi il 21 settembre senza il riconoscimento di alcun illecito. Da Vannacci e dai vertici nemmeno una telefonata».
