Verona si appresta a celebrare i 30 anni dallo scudetto gialloblù con una serie di iniziative presentate dal direttore generale Giovanni Gardini e dal presidente dell’Associazione Ex Calciatori Hellas Verona, Nico Penzo in un incontro con la stampa nella nuova sala conferenze. “Il mese di maggio 85 è stato identificato con un momento storico del calcio italiano – spiega Gardini -, unica città non capoluogo di regione che ha vinto lo scudetto. Viverlo oggi è motivo di soddisfazione e meritava di essere omaggiato con una serie di eventi, grazie agli ex calciatori del Verona e all’impegno di tutta la struttura societaria. Vogliamo ricordarlo in modo sobrio, senza essere enfatici, ma con iniziative mirate. Dobbiamo essere orgogliosi di far parte di questa società. Stemma pesante da portare con dignità, forza, professionalità”.
Una serata di beneficenza, insieme ai protagonisti della magica stagione 1984-85, all’Associazione Ex Calciatori Hellas Verona e ai campioni del Verona di oggi è in programma martedì 19 maggio (ore 21) alla Gran Guardia di Verona, e sarà presentato da Mauro Micheloni e Francesca Cheyenne. “Uno Storico Scudetto” è il libro in 160 pagine. che “La Gazzetta dello Sport” dedica al racconto a una squadra capace di vincere contro ogni pronostico e di costruire un’impresa. La Panini ha realizzato un’imperdibile raccolta speciale sulla stagione del trionfo tricolore dei gialloblù che si intitola “Hellas Verona 30 – Gialloblù Superstar”. Infine la collezione delle maglie dei campioni, la COPA Scudetto Collection, realizzata da COPA Football e disegnata da Adept Sweden.
“Come ex viviamo la storia e ci fa piacere la sensibilità mostrata verso un gruppo di giocatori che ha vestito la maglia del Verona 30 anni fa – sottolinea Nico Penzo – .L’intero ricavato della serata verrà interamente devoluto in beneficenza al progetto “Bambini senza Confini”, che prevede la partecipazione di bambini e bambine palestinesi della Football Academy agli Hellas Verona Summer Camp 2015, e all’associazione “Noi per Lorenzo”, fondata e gestita da genitori di bambini affetti da atassia teleangiectasia. Nelle ultime due stagioni sono stati raggiunti risultati a livello agonistico ma anche ripristinati collegamenti col territorio”.