Bacino Verona Sud, per la raccolta dei rifiuti scatta il “modello trevigiano”

(di Stefano Cucco) E’ entrato nel vivo l’accordo sottoscritto tra il Consiglio di Bacino Verona Sud ed il Bacino trevigiano Priula. Questo accordo prevede un notevole miglioramento della raccolta differenziata nei 39 Comuni del territorio del Basso Veronese. Ricordiamo che il Consiglio di Bacino Verona Sud è un ente con sede nel Municipio di Bovolone che coordina la raccolta degli scarti domestici ed industriali nei centri della pianura veronese. Mentre il Bacino Priula è un ente che si occupa del servizio di smaltimento dei rifiuti in ben 49 centri della provincia di Treviso, compresa la città capoluogo. Il territorio ha un’estensione di 1.300 Kmq, con un bacino di quasi 555.000 abitanti su cui opera attualmente il gestore Contarina S.p.A.

Pertanto, per migliorare la raccolta nella Bassa i referenti e i tecnici del bacino trevigiano, assieme ai responsabili di Contarina spa, società in house che si occupa della raccolta degli scarti a Treviso e dintorni, hanno illustrato a sindaci e funzionari dei paesi del Consiglio di Bacino Verona Sud modalità e soluzioni per migliorare il conferimento dei rifiuti riciclabili in ciascun centro, riducendo quindi la quantità di materiale non recuperabile destinato alla discarica.

“Questo incontro”, sottolinea Attilio Gastaldello, presidente del Bacino Verona Sud e primo cittadino di San Giovanni Lupatoto, “è stato molto utile per spingere i Comuni a compiere un’attenta verifica sui rifiuti raccolti in ciascun territorio, in base alle direttive dell’Agenzia di regolazione per energia reti e ambiente (Arera). Questa attività non va tuttavia considerata dagli uffici delle varie amministrazioni come un’ulteriore incombenza. Ma va valutata come un’occasione per migliorare la comunicazione con i cittadini, evitando quindi agli utenti di continuare a chiamare le varie società di smaltimento dei rifiuti per lamentele o richieste di informazioni”.

Attraverso le nuove linee guida indicate dai tecnici trevigiani ad amministratori e funzionari della Bassa, dunque, il Bacino Verona Sud intende porsi sempre più come ente di supporto, e non solo di controllo, ai vari municipi, con l’obiettivo di applicare il “modello trevigiano” alle utenze private e aziendali della pianura veronese. “Per il nostro Bacino”, conclude il presidente, “si tratta di un vero e proprio salto di qualità, visto che nel Trevigiano sono attivi ben quattro livelli di controllo della raccolta rifiuti: ovvero uno minimo, due intermedi ed uno avanzato”. Ora al Consiglio di Bacino Verona Sud non resta che mettere in pratica le nuove linee guida.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail