Central Park, firmato il contratto fra FS e Signa Group. Diventerà anche il campus degli istituti superiori

Parte la nuova fase operativa, qui il nostro video – il tavolo tecnico coordinato dalla Regione a cui siedono Comune, Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, Provincia e Signa Group, sviluppatore immobiliare tra i più importanti d’Europa, che si è aggiudicato la gara indetta lo scorso gennaio da Ferrovie dello Stato per la trasformazione dell’area di 45 ettari. Il prossimo passaggio è la redazione da parte di Signa Group della variante urbanistica con le diverse funzioni dell’area. Un iter di qualche mese che si concluderà con l’approvazione del documento da parte della Regione e che darà il via alla vendita delle aree e alla contestuale apertura dei cantieri.

Già firmato infatti il contratto tra Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e Signa Group, che si impegna a redigere la documentazione necessaria a completare l’iter di variante urbanistica per realizzare le opere. A Signa Group sarà garantito un diritto di prelazione sull’acquisto delle aree interessate da esercitare durante la procedura di vendita.

Si tratta di un altro fondamentale passaggio per trasformare un sogno in realtà, quello a cui l’Amministrazione ha iniziato a lavorare già dal 2017, senza mai fermarsi nemmeno durante la pandemia. Grazie ad un lavoro di squadra tra Comune, Regione e Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane che insieme hanno spianato tutte le difficoltà per concretizzare il progetto simbolo dell’Amministrazione, che cambierà completamente il volto della città, ne alzerà gli standard qualitativi, risolverà problemi viabilistici che si trascinano da anni, ricucirà due zone della città fino ad oggi separate dai fasci di binari. Il Central Park diventerà il nuovo baricentro su cui orientarsi, la sostenibilità ambientale sarà uno dei suoi punti di forza oltre che elemento attrattivo per gli investitori che contribuiranno a rendere viva quest’area. Con la variante urbanistica si entrerà nel vivo dei contenuti. A cominciare dal grande parco pubblico che occuperà più dell’80 per cento della superficie, com le funzioni e i servizi per renderlo sicuro, sempre vivo e attrattivo.

Quindi gli aspetti legati al miglioramento della qualità viabilistica complessiva del Comune di Verona, con il nuovo HUB intermodale a sud della città; la ricucitura della città con un nuovo sottopasso di collegamento tra stradone Santa Lucia e via Albere, un collegamento diretto tra due quartieri vicini, con benefici sostanziali sulla viabilità e sull’inquinamento di tutta la città. Inoltre, parte della superficie totale del parco sarà dedicata alla mobilità dolce, con piste ciclabili quale evoluzione naturale e moderna per migliorare l’ambiente creare un parco vissuto tutti i giorni, in sicurezza e sostenibile.

La progettazione dovrà anche studiare la fattibilità per realizzare un vero campus scolastico, un polo delle scuole superiori cittadine che per la maggior parte oggi sono ubicate in centro storico. Un passaggio che coinvolge la Provincia, proprietaria degli immobili, un patrimonio che potrebbe così essere riqualificato e valorizzato. Ad avvalorare il progetto, l’arrivo della nuova stazione dell’Alta Velocità  di Verona Porta Verde, da dove gli studenti in arrivo dalla provincia raggiungerebbero le scuole senza ulteriori spostamenti. I risultati raggiunti e i prossimi step sono stati illustrati oggi in municipio.

Presenti il sindaco, il vice presidente della Regione Veneto Elisa De Berti, l’amministratore delegato FS Sistemi Urbani (Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane), ing. Umberto Lebruto, Heinz Peter Hager di Signa Group, il vice vicesindaco e assessore, l’assessore alla Pianificazione urbanistica e Ambiente.

“Cinque anni fa il Central Park era solo un’idea, oggi possiamo dire che è realtà – ha detto il sindaco-. Tanto che anche chi, qualche mese fa, lo dava come una fake news, ora ne parla come qualcosa di concreto su cui realizzare contenuti, certificando il complesso percorso che ci ha portati fino a qui. Parlo al plurale perché questo è senza dubbio il risultato di un gioco di squadra tra diversi attori, accomunato dalla bontà del progetto e dai valori alla sua base. Ringrazio Ferrovie dello Stato e la Regione per aver creduto in questo progetto, se ne parlava da  più di 20 anni ma nessuno era riuscito ad andare oltre le ipotesi e le previsioni. Con noi diventerà realtà, questo è molto di più del progetto dell’Amministrazione, è il  progetto della città, perché realizzare un grandissimo parco urbano in quell’area significa costruire una nuova città, darle un nuovo baricentro che collegherà con il verde il centro storico con la parte a sud che grazie alla nostra visione urbanistica sta prendendo nuova vita. Ora si entra ore nel vivo di ciò concretamente diventerà il grande parco urbano tra il centro e Verona sud”. 

“Un lavoro di squadra straordinario che ha permesso di portare a casa questo progetto, un risultato stratosferico per tutti, un fiore all’occhiello anche per Ferrovie dello Stato – ha detto la vicepresidente della Regione Veneto -. Il 21 marzo 2018, proprio in piazza Bra, mentre la Regione presentava i nuovi treni, il sindaco di Verona e il Governatore si sedevano al tavolo con FS per condividere l’idea del Central Park. Un progetto importante per la città ma anche per la mobilità di tutto il territorio regionale. E quello stesso giorno ci fu il primo sì, la volontà a procedere. Tutti i soggetti coinvolti ci hanno creduto fortemente e questo ci ha permesso di superare tutti gli intoppi e le difficoltà burocratiche. E in tempi rapidissimi di essere qui seduti a questo tavolo, assieme al privato che si è aggiudicato la manifestazione d’interesse. Un grazie va all’amministratore delegato di FS Lebruto, per il suo costante supporto”.

 “Con Regione Veneto e Comune – ha evidenziato l’ing. Umberto Lebruto, AD di FS Sistemi Urbani (Gruppo FS Italiane) – stiamo lavorando per rendere la riqualificazione urbana di Verona un elemento di biodiversità. Il progetto è concepito per integrare la mobilità ferroviaria con quella urbana, ricucendo, inoltre, la parte nord a quella sud della città, per un totale di 45 ettari di area nel centro della città. Il mercato ci ha dato ragione: alla manifestazione di interesse lanciata hanno risposto tante imprese con molti progetti davvero validi. Quello vincente è il miglior progetto che questa città possa avere: sarà un bel progetto, la bellezza unisce tutti”. 

“Per Signa Group questo progetto riveste una grande importanza, tanto che stiamo ampliando il tema dei professionisti incaricati alla stesura della variante urbanistica per accelerare ulteriormente in tempi – ha detto Hager-. Verona ha grandi potenzialità, un motore di crescita che siamo pronti a leggere e interpretare e sul quale progettare soluzioni”. 

“Questo progetto permetterà di valorizzare il patrimonio degli immobili storici oggi occupati dalle scuole – ha detto il presidente della Provincia-. L’idea di creare un grande campus all’americana all’interno del parco concentrando i plessi scolastici ora dislocati permetterà di decongestionare i momenti di traffico della città, dare ai ragazzi plessi scolastici nuovi e aggiornati e nel frattempo darà la possibilità di dedicarsi alla cura di questi immobili storici”.

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