Inaugurato il nuovo I-COV, il Centro Operativo della Viabilità dell’Autostrada Brescia-Verona-Vicenza-Padova, cervello della gestione del traffico autostradale della Brescia-Padova e della Valdastico. Il progetto è partito due anni fa per dare un servizio migliore ai nostri utenti su una delle tratte più trafficate d’Italia , dove ogni giorno transitano circa 350.000 veicoli, in che aumenta a dismisura le possibilità  di eventi di qualunque natura, dai più semplici ai più complicati.

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“Abbiamo pensato di doverci rinnovare da un punto di vista tecnologico, – spiega Bruno Chiari, direttore generale Autostrada Brescia Padova- e impostare un centro operativo più moderno, più in linea con le nuove con le nuove tecnologie, più dialogante, più interconnesso e più interattivo con tutti i sistemi nuovi.

“Per cui – continua – abbiamo fatto un investimento importante, coinvolgendo tutta una squadra di tecnici, una quarantina di persone, che hanno lavorato per più di due anni e hanno portato a termine questo progetto che sta funzionando egregiamente e che adesso testeremo anche con l’esito delle vacanze pasquali, che è un test importante. È un progetto da 4 milioni di euro, che prevede tutta un’innovazione tecnologica ma anche un’arredo, un’estetica, un’ergonomia anche per gli operatori molto innovativa”.

Attraverso il sistema di sensori, telecamere, antenne che costituisce la Smart Road è possibile avere un dialogo iterativo tra gli automezzi e il centro operativo e viceversa, così da monitorare il traffico ma soprattutto per salvaguardare la sicurezza dei nostri utenti. Il sistema, ogni volta che si verifica un evento rilevante, automaticamente invia una serie di comunicazioni a tutte le forze dell’ordine, ai vigili del fuoco, agli ospedali e al 112.

La tratta Brescia-Padova gestisce tutti i tipi di traffico, da quello pesante a quello di attraversamento a quello turistico, soprattutto nella zona del Lago.

L’autostrada per il territorio

E proprio per questo fra poco più di una decina di giorni partiranno i lavori per il casello di Castelnuovo, di cui si parla da anni come un’esigenza non più prorogabile per snellire il traffico d’accesso al basso Garda. I lavori dureranno un paio d’anni, ma alla fine sarà risolto un problema annoso che è quello del casello di Peschiera che durante tutti i periodi estivi è sempre congestionato in quanto da lì si accede al bacino del lago di Garda Sud, con i suoi parchi e le sue infrastrutture turistiche che richiamano milioni di visitatori.

Alberto Brentegani, direttore dell’area di esercizio autostradale dell’autostrada Brescia Padova: “Il focus del nostro progetto è incentrato sulla sicurezza della strada, sulla fluidità della circolazione e sul fatto di fornire ai nostri utenti tutte le informazioni necessarie per un viaggio confortevole. Abbiamo gettato un ponte tra ciò che siamo stati capaci di fare fino ad oggi, articolando un processo di continuità tra il passato, il presente e il futuro con uno spirito di innovazione dando vita al Centro Operativo Viabilità che utilizza la tecnologia nella gestione delle infrastrutture stradali. L’obiettivo principe della società è la sicurezza”.

“Lo scorso anno- fa notare Brentegani- nonostante i 131 milioni di veicoli transitati sulla tratta della Brescia Padova ci sono stati solamente 3 morti per incidente. Questo è un dato oggettivo.”

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