Da decenni ormai si levano voci in coro, provenienti dai comuni di Villafranca e Sommacampagna, così come dalle province di Verona, Mantova e Vicenza, che chiedono un collegamento ferroviario tra la stazione Porta Nuova di Verona e l’Aeroporto Catullo. (Qui il nostro video)

Questo progetto ambizioso mira non solo a migliorare la mobilità tra queste località, ma a sviluppare l’intero territorio sotto molteplici aspetti: turistico, economico, ambientale e in termini di mobilità sostenibile.

Se ne è parlato questa mattina nella sala Delaini del Comune di Verona, dove i Consiglieri del Pd Alessia Rotta, Francesco Casella, Alessio Albertini, Daniele Pianegonda e Stefano Corazzina hanno tenuto una conferenza stampa in merito.

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Il progetto del Collegamento ferroviario

Già nel lontano 2003, RFI (Reti ferroviarie italiane) aveva delineato un progetto preliminare per questo collegamento, sfruttando la storica linea ferroviaria Verona-Mantova e prevedendo nuove stazioni per servire le varie località coinvolte.

Tuttavia, nonostante le iniziative e le richieste costanti, è con sorpresa e disappunto che la Regione Veneto, che ha istituito un tavolo di lavoro con RFI sul tema a partire dal 2022, sembra stia seguendo un percorso divergente da queste richieste. 

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Le ipotesi di progetto emerse negli ultimi mesi si concentrano esclusivamente su un collegamento tra l’Aeroporto e il Lago di Garda, tralasciando quasi completamente la connessione con la Stazione di Verona. Questo scenario mette in discussione l’ascolto delle richieste del territorio e, a quanto pare, rende inosservate le promesse elettorali fatte in passato.

La delibera congiunta approvata dai Consigli Comunali di Verona, Villafranca e Sommacampagna nel 2021, supportata poi dalle Province di Verona, Mantova e Vicenza, sembra essere stata ignorata o marginalizzata.

Il desiderio di un collegamento ferroviario tra Mantova, Villafranca e Verona appare cruciale” afferma la Consigliera regionale del PD Anna Maria Bigon, che sta lavorando per presentare una mozione al Consiglio regionale per impegnare concretamente la Giunta sulla questione. “Il polo aeroportuale di Villafranca rappresenta un punto nodale per lo sviluppo provinciale, e il potenziamento del collegamento ferroviario con Verona si prospetta come l’opzione più efficiente e sostenibile”.

Il consigliere comunale del PD Francesco Casella ha sottolineato: “La situazione non può rimanere in sospeso. Verona, Villafranca e il territorio circostante attendono da troppo tempo un’infrastruttura che avrebbe potenziato la loro connettività e stimolato lo sviluppo”.

È arrivato il momento di trasformare le promesse in azioni concrete. – continua Casella – Il collegamento ferroviario tra la Stazione di Verona, l’Aeroporto Catullo e le località circostanti non può essere ulteriormente procrastinato. Mentre in molte parti d’Europa simili progetti sono già realtà da anni, la provincia di Verona merita anch’essa un sistema di trasporto moderno e funzionale”.

La richiesta di un collegamento ferroviario metropolitano tra la Stazione di Verona e il Catullo rappresenta un’opportunità imperdibile per lo sviluppo sostenibile di questa regione.

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È essenziale che la Regione Veneto ascolti le voci del territorio e si impegni a realizzare questo progetto, tornando magari al piano iniziale del 2003 e aggiornandolo in modo coerente con le esigenze attuali. Il tempo dell’attesa è finito. Ora è giunto il momento di agire e dare al territorio veronese l’infrastruttura di cui ha bisogno e merita da tanto tempo.