Comune di Verona, 2,8 milioni per le famiglie in difficoltà. Soldi anche a stadio e Arsenale

Risorse per 2 milioni 800 mila euro in favore delle famiglie in difficoltà. E’ questo uno dei principali interventi di azione messi in campo dall’Amministrazione con una nuova ed importante variazione al bilancio 2022. La delibera è stata approvata, con 21 voti favorevoli, 1 contrario (consigliere Russo) e 7 astenuti, dal Consiglio comunale di questa sera.
Nello specifico si tratta di 1 milione di euro per il Fondo Povertà che, istituito nel 2017, in deroga a tutti gli altri regolamenti attivi per l’ambito sociale, permette al Comune di intervenire in tempi veloci per rispondere ad urgenze momentanee, come sfratti e nuclei familiari, con particolare attenzione a quelle con minori, che non riescono a sostenere il pagamento delle bollette.

Sul fronte abitativo, il capitolo per il sostegno agli affitti viene inoltre incrementato di 1 milione 800 mila euro grazie al finanziamento della Regione. La somma complessiva a favore di tale ambito diventa quindi di 2 milioni 800 mila euro. Ne beneficeranno per la maggior parte famiglie con figli minori a carico e monoreddito, messe in forte difficoltà dall’aumento delle bollette e di tutte le materie prime. Sempre grazie alla Regione, aumentano anche le risorse disponibili per agevolare i cittadini ad accedere ai servizi per la prima infanzia. L’importo erogato al Comune è di circa 600 mila euro.

Fra le principali variazioni: 3 milioni 300 mila euro per la messa in sicurezza dello stadio Bentegodi; 450 mila euro per la sistemazione del filtraggio delle piscine al Centro Federale Castagnetti; 200 mila per la riqualificazione straordinaria di aree verdi, campi gioco e cortili; 40 mila euro per il proseguo degli interventi al Silos di levante, casa del Capitano e Guardania. Ancora, 27.581 euro per la manutenzione straordinaria, adeguamento struttura e restauro conservativo degli edifici storici e monumentali.
Nell’ambito del crono-programma delle opere pubbliche vengono anticipati dal 2025 al 2022 – 2023 risorse per oltre 2 milioni di euro, destinate agli interventi di recupero e alla riqualificazione della palazzina di comando, delle aree esterne e della corte centrale dell’ex Arsenale.

“Una consistente variazione al bilancio 2022 – ha sottolineato l’assessore al Bilancio, Michele Bertucco – che l’Amministrazione ha scelto di rivolgere in particolare alle fasce più deboli della popolazione, maggiormente colpite dalla crisi energetica in corso. La volontà è di proseguire in tale direzione anche per i prossimi bilanci. E’ curioso come, chi ha governato la città negli ultimi 15 anni oggi voglia insegnarci come portare avanti azioni mai intraprese prima. Fra queste i lavori per la messa in sicurezza dello stadio Bentegodi, non più prorogabili e che oggi richiedono un impegno di spesa pari ad oltre 3 milioni di euro. Con decisa volontà stiamo portando avanti azioni importante a sostegno della comunità veronese e in favore di interventi necessari, fino ad ora ignorati. Eppure, da chi ha amministrato prima di noi ci viene evidenziato come non si sia ancora fatto nulla e manchino le progettualità concrete. Nella realtà stiamo dando risposte, come emerge da queste importanti variazioni di bilancio”.

Federico Sboarina, Battiti per Verona: “Questa è una maxi operazione di bilancio dove nella realtà le risorse investite in favore dei cittadini in difficoltà provengono dalla Regione, mentre le uniche cifre rilevanti destinate dal Comune vanno ad interventi per lo stadio Bentegodi. Non intestatevi risultati che non sono vostri e spiegate quali sono i progetti che intendete portare avanti”.

Alberto Falezza, Pd: “Gli interventi messi in campo con queste variazioni dimostrano l’attenzione e la cura dell’Amministrazione nei confronti delle fasce meno abbienti e più esposte alle ben note e crescenti difficoltà economiche. Scelte importanti che devono continuare”.

Approvato, con 21 voti favorevoli e 6 astenuti, il bilancio consultivo 2021 di Agec. l documento è stato illustrato all’aula dell’assessore Bertucco. Il documento evidenzia un utile di 1.373.200 euro.

L’attivo patrimoniale, pari a 148.339.674 euro è rappresentato prevalentemente dalle immobilizzazioni, pari complessivamente 129.927.350 , con una netta prevalenza di quelle materiali, 115.875.064 , principalmente raccolte alla voce “Terreni e fabbricati”, a cui si aggiungono le immobilizzazioni finanziarie per 5.400.000 euro, rappresentate dalla partecipazione nella società Agec Onoranze Funebri S.p.A., e quelle immateriali pari a 8.652.286 euro, che includono, alla voce “altre immobilizzazioni”, le spese per le manutenzioni straordinarie su beni immobili affidati in gestione dal Comune.

I debiti sono complessivamente pari a 45.750.751 (nel 2020 – 45.480.039), di cui si evidenziano i 27.343.098 euro per il mutuo residuo acceso per l’acquisizione delle 13 farmacie comunali, 9.864.476 euro verso fornitori e i 1.747.616 euro nei confronti del Comune, di cui 989.801 per i canoni di concessione immobiliare anni 2020 e 2021 ed 757.285 per utenze e interventi finanziati.

Il Patrimonio netto ammonta complessivamente a 97.741.127 euro, in aumento rispetto al 2020, pari a 97.503.553 euro, ed è costituito, oltre all’utile dell’esercizio di 237.574, dal capitale di dotazione di 87.497.954, dalla riserva legale di 4.151.202, incrementata per effetto della destinazione dell’utile dell’esercizio 2020 di 1.373.200 euro, dalle riserve statutarie e regolamentari per 319.736 euro e dalle altre riserve per 5.534.661 euro.

Con 21 voto favorevoli e 4 astenuti è stata approvata anche l’ottemperanza alla sentenza del Tar del Veneto che, annullando alcune modifiche introdotte dalla scorsa amministrazione a dei terreni privati con l’approvazione della Variante 23, ne impone la rimodulazione nel Piano degli Interventi secondo quanto richiesto dai ricorrenti. La delibera è stata illustrata all’aula dalla vicesindaca Barbara Bissoli.

Infine, all’unanimità, 27voti favorevoli, è stato approvato l’ordine del giorno, prima firmataria la consigliera Annamaria Molinari (Damiano Tommasi Sindaco), che esprime la volontà di sostenere, favorendo il processo di digitalizzazione dei documenti, la riduzione del consumo di carta per le sedute del Consiglio comunale.

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