Sabato 4 febbraio in Gran Guardia a Verona si apre ‘Amarone Opera Prima’ l’evento internazionale organizzato dal Consorzio tutela vini Valpolicella per aumentare la conoscenza attorno alla produzione dei grandi vini veronesi. Il Consorzio Valpolicella, 600 milioni di euro di indotto, è una delle più importanti realtà vitivinicole italiane del settore con le sue 2270 aziende di produzione associate, le sue 325 aziende di imbottigliamento e le sue 6 cooperative sociali tra le quali, quella del Soave, è la più grande d’Italia.

PROGRAMMA AMARONE OPERA PRIMA 2023


Con l’occasione il Consorzio renderà noti dei dati molto interessanti e incoraggianti per l’economia del nostro territorio. Si tratta di elaborazioni basate sui dati dell’Avepa, l’agenzia regionale che finanzia e controlla il settore agricolo: negli ultimi 10 anni sono quasi raddoppiate le imprese vitivinicole condotte da imprenditori giovani, sotto i quarant’anni, segno importante della vitalità del settore che rappresenta un volano per l’economia ed un’opportunità di lavoro.


“Non è un caso – ha detto il presidente del Consorzio, Christian Marchesini – se la forte crescita delle imprese giovani stia andando di pari passo con la transizione green del nostro vino, altro aspetto strategico che le giovani generazioni sposano con maggior convinzione. Proprio per questo alla fine dello scorso anno abbiamo dato vita al primo Gruppo giovani di un consorzio vitivinicolo italiano: è giusto che le quasi 350 imprese under 40 della Valpolicella abbiano modo di far sentire la propria voce e soprattutto facciano squadra in ottica migliorativa della nostra economia”.


L’impegno delle aziende vitivinicole del Consorzio incide in modo rilevante anche sulla sostenibilità. Sempre secondo i dati dell’Avepa, la presenza di imprese biologiche o certificate dal Sistema di qualità nazionale di produzione integrata, balzata dal 3% al 33%, con gli odierni 2.873 ettari vitati green (su un totale di 8.586) contro i 212 del 2012. Lo scorso anno, rileva il Consorzio, l’imbottigliato complessivo ha superato l’equivalente di 67,2 milioni pezzi (da 0,75/l). Di questi, 17,2 milioni solo di Amarone, quasi il 7% in più rispetto alla media degli ultimi 5 anni