Covid, emergenza fallimenti: a Verona il +23% in un anno. Camera di commercio, come affrontare le crisi in anticipo

La crisi economica scatenata dal Covid continua a farsi sentire anche ora che sul piano sanitario la situazione appare in sensibile miglioramento. E la Camera di Commercio interviene con la procedura di composizione negoziata per contenere l’aumento dei fallimenti. Verona, infatti, ha registrato nell’ultimo triennio un aumento di oltre il 20% per fallimenti e procedure concorsuali. Nel 2021 si sono registrati 1087 fallimenti e 1380 procedure concorsuali o stati di insolvenza, contro gli 834 fallimenti del 2019 e le 1085 procedure concorsuali del 2019, con un aumento del 23% per i fallimenti e del 21% per le altre procedure.

Si stima che se tali situazioni di crisi fossero state affrontate con un anticipo di 12-18 mesi il 20-30% dei casi avrebbe potuto essere sottratto alle procedure fallimentari, salvando così, oltre all’azienda, tutto l’indotto e i livelli occupazionali a essa collegati. Questa funzione, introdotta dal Codice della Crisi, tra pochi mesi verrà svolta dagli organismi di “Composizione negoziata per la soluzione della crisi d’impresa”, la cui gestione è affidata alle Camere di Commercio.

Cesare Veneri, Camera di Commercio

“Il Codice della Crisi ha riformato la disciplina delle procedure concorsuali per consentire una diagnosi precoce dello stato di difficoltà delle imprese e salvaguardare la capacità imprenditoriale di coloro che vanno incontro a una situazione di crisi o di insolvenza”, spiega Cesare Veneri, segretario generale della Camera di Commercio di Verona. “Abbiamo presentato alle associazioni di categoria, ordini professionali e ai Consorzi di Garanzia Fidi il servizio che la Camera di Commercio sta strutturando: il coinvolgimento dei rappresentanti delle imprese e del sistema finanziario che vi ruota intorno è fondamentale. Il confronto e la collaborazione con le categorie, i professionisti e i consorzi di garanzia è necessario per sensibilizzare le aziende che, soprattutto quando sono in difficoltà, faticano a confrontarsi liberamente con istituzioni e professionalità esterne alla loro cerchia abituale di consulenti”.

Lo scopo del piano predisposto dalla Camera di Commercio, in collaborazione con Innexta, società di servizi finanziari e di prevenzione della crisi d’impresa del sistema camerale è di evitare che il ritardo nel percepire i segnali di crisi di un’impresa possa poi portare ad uno stato di crisi irreversibile. Una volta individuato uno stato di crisi attraverso un sistema di allerta, il sistema camerale nomina un esperto che elabora proposte di composizione della crisi nella prospettiva della continuità aziendale. Il sistema di allerta consiste in una piattaforma nella quale è possibile inserire i propri dati economici finanziari per calcolare il livello di squilibrio economico, finanziario e patrimoniale della gestione.

“La Camera di Verona“, conclude Veneri, “sta organizzando sette webinar rivolti alle imprese. Il primo è in programma giovedì 17 marzo per sensibilizzare le imprese; seguirà un numero consistente di incontri individuali per fornire alle imprese un supporto consulenziale in base alle loro particolari esigenze. Sono inoltre stati acquistati 200 accessi alla “Suite Finanziaria” predisposta da Innexta., una piattaforma integrata con la valutazione del rating del fondo di garanzia per le PMI e l’analisi della centrale rischi”.

Andrea Muti di Unioncamere su questo tema ha tracciato un quadro generale della normativa, mentre Roberto Brero e Jacopo Chiari di Innexta hanno presentato la il servizio. Pietro Scola, responsabile del Registro Imprese della Camera di Commercio, ha infine illustrato in dettaglio il piano della Camera di Commercio per l’applicazione della Composizione negoziata per la soluzione della crisi d’impresa.

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