Federfarma, caccia a 10mila malati di diabete veronesi che non sanno di esserlo

Obiettivo è l’individuazione dei casi non ancora diagnosticati e dei soggetti che sono a rischio di sviluppare il diabete nei prossimi 10 anni. Per la sua fondamentale valenza preventiva è stato prorogato al 15 novembre 2024 il “Progetto screening del diabete non noto” a cura della Regione Veneto che vede le farmacie territoriali impegnate da mesi nel contrasto a questa patologia subdola perché asintomatica fino a quando non è già in fase avanzata.

Le farmacie propongono gratuitamente ai cittadini un breve questionario online al termine del quale il farmacista, secondo parametri calcolati automaticamente dalla Piattaforma regionale appositamente sviluppata, comunica al soggetto il suo livello di rischio a contrarre il diabete nel prossimo decennio. Se la probabilità risulta elevata il farmacista offre la possibilità di effettuare nell’immediatezza il test autodiagnostico di rilevazione della glicemia. Qualora il test evidenzi un valore glicemico alterato il consiglio è di recarsi dal medico di medicina generale per effettuare approfonditi accertamenti e confermare il sospetto di diabete.

«La diagnosi precoce èfondamentale per la gestione del diabete – spiega Elena Vecchioni, presidente  Federfarma Verona -. I controlli glicemici sono semplici e indolori: basta una piccola goccia di sangue capillare prelevata dal polpastrello della mano per individuare pazienti che non sanno di avere già contratto il diabete anche nella sua fase preliminare. Grazie ai questionari, inoltre, si evidenzia il rischio di diventare pazienti diabetici per stili di vita scorretti o familiarità. Le farmacie sono quindi, anche in questo ambito sanitario, a disposizione della popolazione che deve diventare sempre più consapevole e artefice della propria salute grazie ad efficaci iniziative di prevenzione come quella in atto».

«Il progetto di screening vede la successiva elaborazione dei dati inseriti dai farmacisti che permetterà alla Regione Veneto di approntare politiche mirate a tutela della salute collettiva – sottolinea Matteo Vanzan, segretario Federfarma Verona -. Per comprendere quanto sia importante agire subito si stima che, secondo i dati regionali, siano circa 100.000 i veneti, almeno 10.000 dei quali veronesi, che non sanno di essere malati (diabete ignoto) quindi non si curano affatto.

A questi si devono aggiungere i soggetti con un alto rischio a contrarre la patologia e i 300.000 pazienti diabetici già diagnosticati. Un calcolo totale che si avvicina approssimativamente al 10% della popolazione regionale. Per questa ragione invitiamo tutti  coloro che non abbiano già ricevuto una diagnosi di diabete, a partecipare allo screening gratuito in farmacia».

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