Federico Sboarina, la sinistra ha la soluzione per i blocchi del traffico soltanto quando è all’opposizione. Quando governa, tace…

A sole due settimane dal blocco dei veicoli diesel euro 4, è già scattata l’allerta arancione con il divieto di circolazione degli euro 5. Sottolinea l’ex sindaco Federico Sboarina: “Stare veramente dalla parte dei cittadini, vuol dire dare il tempo necessario perché si possano organizzare sulle nuove regole. Invece con il blocco degli euro 5, inaspettato in ottobre, il Comune ha fatto lo scherzetto di dirlo all’ultimo minuto: la comunicazione è stata data nel tardo pomeriggio di ieri. Nemmeno 12 ore di preavviso per comprarsi il biglietto dell’autobus, eppure l’Amministrazione riceve la notifica Arpav già dalle prime ore della mattina. Non mi risulta che siano stati nemmeno attivati i canali di informazione di urgenza (portale del Comune e Veronamobile), speriamo che almeno lo abbiano scritto sui pannelli a messaggio variabile. Senza contare che nessuno si è preoccupato di avvertire gli ultrasettantenni che la loro deroga a circolare non vale più con l’allerta arancione. A piedi anche loro, che nella maggior parte dei casi sono i possessori di auto vecchie.
Il vizietto di parlare all’ultimo minuto è sempre lo stesso. Si è già visto con il preavviso di soli tre giorni con i cantieri Tav a Borgo Venezia per una viabilità che ha rivoluzionato la zona, con il silenzio sulla chiusura sperimentale alle auto di piazza Bra che non è mai stata comunicata e con il preavviso di un solo giorno per l’apertura della corsia di ponte Nuovo, già prevista nel cronoprogramma dei lavori.
Stare dalla parte dei cittadini significa lavorare per il loro interesse, dalla prima necessità di trasparenza nell’informazione all’impegno per trovare una soluzione che, di questi tempi, non è certamente comprarsi la macchina nuova. Detto che i blocchi antismog discendono da meccanismi automatici, è però compito del sindaco e delle istituzioni adoperarsi insieme per cercare vie alternative, tanto oramai è risaputo che le auto non sono le principali colpevoli dello smog. Ma la sinistra, che negli anni scorsi, appena sforavano i parametri faceva mille avvisi e aveva mille soluzioni da proporre, adesso mi pare doppiamente muta, nell’informare e nelle azioni”.

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