Gli alberghi del Garda avranno Exergia e Gas Sales come fornitori d’energia: operatori veronesi “a secco”

Alla faccia del kilometro zero e della capacità di produzione delle multiutility del bacino del Garda: saranno una società romana ed una friulana ad aggiudicarsi il superbando di fornitura avviato dal Gruppo di Acquisto per la fornitura di energia elettrica e gas di Federalberghi Garda Veneto, una realtà nata nel 2013. La nuova gara d’asta per il periodo 2021-2022 ha visto interessate 43 aziende per l’energia elettrica e 35 per il gas. Alla gara hanno partecipato 29 aziende per il settore energia elettrica e 25 aziende per la fornitura di gas.

Tra queste, le aziende che si sono aggiudicate la gara di fornitura per il periodo 1 Ottobre 2021/ 30 Settembre 2022 sono: Exergia per la fornitura di energia elettrica, già nostra partner in quanto vincitrice del bando dello scorso anno. Exergia ha proposto un prezzo estremamente interessante e soprattutto un forte ribasso rispetto all’Energia Verde certificata, la sola che, sfruttando esclusivamente fonti rinnovabili, si può chiamare realmente “pulita“, poiché non altera minimamente l’ecosistema, riducendo l’impatto ambientale. Gas Sales per la fornitura di gas, nostro partner fino a due anni fa, che con una offerta estremamente competitiva ha dimostrato il suo interesse a fornire nuovamente il Gruppo. Gas Sales ha inoltre offerto la possibilità di fornire “Gas Verde” inteso come gas che viene compensato” nelle emissioni di anidride carbonica (CO2) prodotta dalla sua combustione, con la piantumazione di alberi capaci di riequilibrare la quantità di CO2 emessa in atmosfera. Un modo che è stato ritenuto valido dall’Associazione e dalla Commissione Energia per trasmettere il messaggio e la volontà di partecipare attivamente, con azioni concrete, alla tutela e salvaguardia del pianeta.”

L’esito di questa gara d’asta è molto confortante e il fatto che le aziende vincitrici siano già conosciute e inserite nel Gruppo di Acquisto offre garanzie e un importante segnale di continuità” – sottolinea il General Manager di Energy Working, Alberto Montresor. “La funzione della nostra azienda è quella di monitorare per mesi il mercato e programmare la gara d’asta nel momento più favorevole per spuntare un prezzo o comunque la proposta più vantaggiosa per gli aderenti al Gruppo. In questo caso, in considerazione dell’attuale andamento molto variabile dei mercati energetici, abbiamo deciso di concordare un prezzo che segua l’andamento del mercato con la possibilità di fissare il prezzo definitivo in un secondo momento, quando il mercato permetterà di ottenere risultati migliori. Abbiamo pertanto stipulato un contratto legato all’andamento della Borsa (PUN) maggiorato di uno “spread” che siamo riusciti ad ottenere molto basso per poter pagare un prezzo molto vicino al solo costo dell’energia. Nei prossimi mesi poi, quando il mercato lo permetterà, andremo a fissare il prezzo più vantaggioso per tutta la stagione turistica 2022″.

Resta il mistero: società produttrici di energia elettrica da fonti rinnovabili, con impianti ubicati a neanche 100 chilometri di distanza, hanno perso il confronto con due reseller, due realtà che l’energia la comperano (magari proprio dai produttori di casa nostra.)…

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