Gli Alpini in Bra rispondono a Tinè proponendo l’adunata nazionale a Verona per il 2025

Nonostante l’affronto subito dal soprintendente ai monumenti Tinè che aveva vietato l’illuminazione tricolore dell’Arena e le polemiche che ne sono seguite gli Alpini questa mattina hanno fatto la loro adunata in piazza Bra e l’hanno riempita con tante bandiere e con i gagliardetti dell’ Associazione Nazionale Alpini e migliaia di penne nere.
‘Veci’ e ‘bocia’ hanno sfilato dal Cimitero monumentale, dov’è avvenuta la celebrazione dei caduti fino alla piazza, fino alla scalinata di Palazzo Barbieri.
Il presidente dell’Associazione Nazionale Alpini Luciano Bertagnoli, tanto per rispondere al divieto subito, ha candidato Verona come sede dell’Adunata Nazionale del 2025. «La targa del 6/o Reggimento Alpini – ha continuato- qui sulle Mura riporta: “Alle Aquile del Sesto alpini che le penne insanguinarono su tutte le cime a prova di ferro, fuoco e valanghe, per un più libero volo”.
“In nome della comunità – ha risposto il sindaco Damiano Tommasi- vogliamo dirvi grazie per esserci stati e per esserci sempre. Al contempo, Verona mi sento di dire che al fianco degli alpini c’è sempre stata: le tante fasce tricolori presenti sono il termometro di quanto l’Ana e le Truppe alpine sono nella nostra comunità un qualcosa di più. Personalmente, sono legato alla penna nera e ritengo che la città di Verona possa tranquillamente dire di essere orgogliosa di ospitare qui questa festa. Manifestiamo la vicinanza delle istituzioni”.

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