Il premio di Verona a Baglioni. Sboarina: riconoscimento dell’amore che lo lega alla città

E’ speciale il rapporto che lega Claudio Baglioni alla città di Verona dal 1975. Sono stati tanti i momenti che lo hanno unito con l’Arena. Una serie di concerti che hanno condotto Baglioni, nel 2018, alla realizzazione del suo più straordinario appuntamento. Un concerto simbolo, strutturato su di un ‘Palco al centro’ dell’Anfiteatro, mai realizzato prima in Arena. Un’idea architettonica innovativa che ha prodotto un evento unico.

E’ questa la motivazione che ha portato, ieri sera, sul palcoscenico dei SEAT Music Awards 2021 trasmesso in diretta da Rai 1, il sindaco Federico Sboarina a premiare Claudio Baglioni con l’esclusivo ‘Divina Arena di Verona’. Un riconoscimento riservato solamente a chi, col tempo, ha dimostrato attaccamento e un legame stretto con la città. Quel rapporto speciale, appunto, evidenziato dal sindaco Sboarina nell’incontro avvenuto oggi in Comune con il cantautore italiano. Presenti anche il Direttore artistico di Arena di Verona Srl Gianmarco Mazzi e Ferdinando Salzano a capo di Friends&Partners.

«Oltre ad essere uno dei simbolo più riconosciuti ed apprezzati della musica italiana – ha sottolineato il sindaco – Claudio Baglioni è un artista che ha sempre dimostrato un profondo attaccamento alla città di Verona e un amore particolare per l’Anfiteatro areniano. Baglioni, infatti, è stato tra i pochi artisti a dimostrare un’attenzione speciale per l’Arena, spesso identificata solo come un luogo per eventi, ma che rappresenta in primis un monumento da proteggere e di cui avere cura. Amore, cura e passione. E’ questo il mix di elementi alla base del progetto artistico che, nel 2018, con il palco posto centralmente, ha portato alla realizzazione di un evento unico. Per la prima volta l’Anfiteatro si è mostrato al pubblico nella sua interezza e fascino. Un’idea straordinaria, mai proposta prima».

 “Una statuetta affascinate – ha rilevato Baglioni – che sono onorato di ricevere. Non è mia abitudine ritirare premi, anche se nella mia lunga carriera me ne sono stati proposti tanti. Questo è davvero speciale, rappresenta un legame unico e vero, tra me, Verona e l’Arena. La mia storia con la città scaligera inizia nel 1975. Da quell’anno sono stati tanti i concerti realizzati, fino ad arrivare, nel 2018, alla concretizzazione di un sogno, un progetto musicale e architettonico unico nel suo genere, volto a valorizzare non solo le canzoni e lo spettacolo ma, in particolare, la bellezza dell’Anfiteatro. In quei giorni ho sentito l’Arena come una cosa mia, da proteggere con la massima cura possibile. Un grande progetto, che portavo nel cuore da tanti anni. Ma le idee e la musica non si fermano e il 26 e 27 luglio 2022 stiamo preparando per Verona un inedito spettacolo del tour ‘Dodici note’».

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