Massimo Mariotti, capogruppo di Fratelli d’Itala in Consiglio Comunale è il decano dei consiglieri e, data la sua esperienza amministrativa, sa bene quanto sia importante rappresentare i cittadini e portare all’attenzione del Comune le loro esigenze, istanze e lamentele.
Alberto Rizzati, capogruppo dello stesso partito in 2^ Circoscrizione, è molto conosciuto in Borgo Trento e in tanti si rivolgono a lui per denunciare situazioni di disagio. Come quella illustrata ieri con una conferenza stampa tenuta in Comune l’interrogazione presentata per denunciare una situazione di grave disagio per gli abitanti a causa dello scarico della merce del supermercato Migross di via 24 Maggio.

Interrogazione circostanziata

«Attività- spiega Mariotti– che crea problemi ai residenti e alla circolazione in corrispondenza dell’entrata di servizio del magazzino che dà su via Butturini. Abusi, comportamenti illegali ed irrispettosi del decoro e della quiete pubblica richiedono un intervento urgente». Le spiegazioni dei due consiglieri sono circostanziate.

«Lo stallo giallo per il carico/scarico viene delimitato con birilli e scatoloni dai dipendenti Migross per impedire – spiega Rizzati- che altri veicoli, pur autorizzati, lo possano utilizzare o per rendere evidente che l’area dovrebbe essere di loro esclusivo utilizzo.  Sono spesso avvenute discussioni con gli autisti dei furgoni che deoano consegnare  merci nelle abitazioni circostanti: per parcheggiare devono scendere e togliere i birilli posti a delimitare lo stallo come se fosse una proprietà privata. Il che configura un’occupazione abusiva di suolo pubblico. E accade spesso che agenti della Polizia Locale ignorino questo abuso».

Interrogazione. disagi arrecati da Migross di via 24 Maggio

«E poi – aggiunge Mariotti- I camion, ultimate le operazioni di scarico, non proseguono mai secondo il senso di marcia di via Butturini, che è a senso unico. Da anni ripercorrono in retromarcia, e quindi in senso vietato, la strada fino a via Missori. Ciò, oltre ad essere una reiterata infrazione del codice della strada, causa spesso degli ingorghi. Le auto che legittimamente percorrono secondo il corretto senso di marcia via Butturini vengono bloccate e, senza tanti complimenti, costrette a tornare indietro per permettere la manovra vietata al camion, spesso scortato a piedi da un dipendente Migross che blocca il traffico, come se fosse un vigile. 

«Molte volte – aggiunge Rizzati– qualche automobilista protesta. Ma alla fine, per il quieto vivere, torna indietro, aspetta che il camion con tutta calma faccia la sua manovra, e solo dopo può riprendere il suo percorso. Non tutti sono disposti ad accettare che i dipendenti e i fornitori Migross facciano i loro comodi impedendo la libera circolazione dei veicoli. Già questo dovrebbe indurre le Autorità ad intervenire. Se un domani dovesse accadere qualcosa di grave qualcuno dovrà rispondere dell’omissione compiuta.


Sono diversi i reati che si configurano in tale situazione, a cominciare dalla violazione del Codice della Strada. In anni mai nessuna contravvenzione è stata elevata. E’ accettabile? Com’è possibile che un cittadino, ancorché autista di un camion o dipendente di un supermercato, possa impedire la libera circolazione sulla pubblica via di un altro cittadino? Com’è possibile che possa costringerlo a tornare indietro contro la sua volontà e le sue esigenze? Il sopruso è di tutta evidenza».

Interrogazione. disagi arrecati da Migross di via 24 Maggio

Ma la segnalazione dei consiglieri non finisce qui.
Per scaricare le merci i dipendenti Migross utilizzano un marchingegno meccanico: un ‘ponte levatoio’ pieghevole che collega il camion con la porta del magazzino. Questo però impedisce il passaggio dei pedoni sul marciapiede.  Se  deve passare un disabile, mettiamo in carrozzina, questi è costretto a ritornare indietro, scendere dal marciapiede, procedere sulla strada con il pericolo che ne consegue, girare attorno al camion, per poi risalire sul marciapiede alcune decine di metri più in là.

Al disagio e all’abuso s’aggiunge il pericolo nel caso passi un non vedente: il rischio è che vada a sbattere contro l’intelaiatura metallica che è ad altezza d’uomo, facendosi del male. Ciò avviene quotidianamente (eccetto i giorni festivi) per alcune ore. Si tratta di occupazione abusiva di suolo pubblico e di violenza privata. E’ contraddittorio e ridicolo affermare a parole i diritti dei disabili e poi permettere per anni una situazione del genere!

A tutto questo s’aggiunge il disturbo della quiete pubblica durante le operazioni di carico e scarico per il frastuono che deriva dall’utilizzo della pedana metallica fin dalla 7 del mattino; la sporcizia che viene lasciata sulla strada e l’inquinamento prodotto dai camion che restano con il motore acceso.

«Non è tanto l’esistenza del supermercato,- precisa Mariotti- quanto ciò che comporta la sua attività gestita male che crea disagio ai residenti. Cosa che abbiamo inteso rappresentare all’amministrazione comunale con questa interrogazione per sapere quali provvedimenti intenda prendere per ridare serenità ai residenti».