Levata di scudi contro la proposta delle regioni di cambiare il conteggio dei ricoverati Covid

Il Comitato Tecnico Scientifico (Cts), l’Ordine dei Medici e il Gimbe (Gruppo Italiano per la Medicina Basata sulle Evidenze) sono contro la proposta delle Regioni di non conteggiare come malati Covid quei pazienti che si presentano in ospedale per altre patologie e al tampone vengono rilevati come positivi. Il Ministero della Salute, non chiude completamente all nuova modalità di conteggio. Fa sapere che per ora nulla è cambiato nel modo di conteggiare i ricoverati Covid, ma che l’interlocuzione con le Regioni è sempre aperta. Drastico invece il Gimbe, che però è un’associazione provata, che definisce la proposta delle Regioni “inadeguata e rischiosa per ragioni cliniche e inapplicabile per ragioni organizzative”, “serve solo ad evitare restrizioni.Tanto vale togliere il sistema delle Regioni a colori”. Il nuovo sistema porta a “sottostimare il reale sovraccarico degli ospedali”.

Anche il Comitato tecnico scientifico in una riunione tenuta ieri avrebbe avrebbero ribadito la necessità di continuare a conteggiare anche gli asintomatici che entrano in ospedale per altri motivi fra i malati Covid. Anche il presidente della Federazione degli Ordini dei medici è contrario a cambiare e auspica che il ministro “valuti attentamente e con la giusta prudenza le richieste delle Regioni. Chiediamo misure di controllo dell’epidemia, non operazioni di maquillage che camuffino la tragicità e la portata della pandemia”.

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