Lunedì, ultimo concerto de “Il Settembre dell’Accademia”

(Di Gianni Schicchi) Una chiusura col classico botto, quella che l’Accademia Filarmonica ha predisposto per lunedì 3 ottobre (ore 20,30) con la presenza al Filarmonico dell’Orchestra Le Concert des Natios, diretta dal suo creatore, il celebre violista da gamba-violoncellista catalano Jordi Savall. LeConcert des Nations è la prima orchestra del suo genere, composta da musicisti provenienti principalmente dai Paesi Latini (Spagna, America Latina, Italia, Portogallo, Francia ed altri), tutti insigni specialisti di livello internazionale nell’interpretazione della musica antica con strumenti originali dell’epoca e criteri storici.

L’orchestra è stata creata nel 1989, da Savall e dalla consorte, il soprano Montserrat Figueras. Il nome si riferisce all’opera di François Couperin e la premonizione che l’Arte, in Europa, avrebbe recato per sempre un marchio proprio, quello del secolo dei Lumi. Le Concert des Nations è l’orchestra de La Capella Reial de Catalunya, sorta durante la preparazione del progetto Canticum Beatae Virgine di Charpentier, potendo disporre di un gruppo con strumenti d’epoca in grado di interpretare un repertorio che andava dal Barocco fino al Romanticismo (1600-1850).

Fin dagli inizi, Le Concert des Nations si propose di divulgare un repertorio storico di alta qualità attraverso interpretazioni che rispettavano rigorosamente lo spirito originario di ciascuna opera, ma interpretate con una volontà di rivalutazione. Ne sono buoni esempi le prime registrazioni di Charpentier, Bach, Haydn, Mozart, Haendel, Marais, Arriaga, Beethoven, Purcell, Dumanoir e più recentemente le opere registrate con la casa discografica Alia Vox, di Lully, Biber, J.S. Bach, Boccherini, Rameau e Vivaldi. L’impatto delle opere e degli autori prescelti, delle registrazioni e delle interpretazioni nelle principali città e festival musicali del mondo, l’hanno accreditata come una delle migliori orchestre con strumenti d’epoca, in grado di affrontare un repertorio eclettico e vario che va dalle prime musiche d’orchestra (L’Orchestra di Luigi XIII, 1600-1650) fino ai capolavori del Romanticismo e del Classicismo.

Nel 1992 Le Concert des Nations debuttò anche nel genere lirico con l’opera “Una Cosa Rara” di Martín e Soler e più tardi avrebbe proseguito con la rappresentazione dell’“Orfeo, di Monteverdi, inaugurata nel 1993 e ripresentata successivamente nel 1999, 2001 e 2002 al Gran Teatro del Liceu di Barcellona, al Gran Teatro Real di Madrid, a Beaune, Vienna e Metz. Nel 1995 mise in scena a Montpellier un’altra opera di Martín e Soler, “Il Burbero di Buon Cuore”, e nel 2000 “Celos aun del Ayre matan” di Juan Hidalgo e Calderón de la Barca, in versione da concerto, a Barcellona e Vienna. Altre produzioni liriche di rilievo sono state “Farnace” di Vivaldi, inaugurata al Teatro de la Zarzuela di Madrid (2001) e pubblicata in cd e il già menzionato “Orfeo”, che venne infine registrato in dvd dalla BBC/Opus Arte (2002), oltre a “Le sette parole di Cristo sulla croce” di Haydn in co-produzione con Element Productions e Alia Vox (2007).

Jordi Savall ha compiuto i primi studi musicali nel coro infantile della sua città natale, per poi proseguirli con lo studio del violoncello, fino al conseguimento nel 1964 del diploma al Conservatorio di Barcellona, il prestigioso Liceu Musical. Subito dopo cominciò lo studio da autodidatta della viola da gamba e della musica antica, esibendosi spesso con l’ensemble musicale Ars Musicae, iscrivendosi nel 1968 ai corsi di perfezionamento della Schola Cantorum Basiliensis, a Basilea. Nel 1973, subentrò ad August Wenzinger nella direzione dell’Ensemble Basiliense, incominciando nella città svizzera la sua attività didattica, con corsi e master class. Nel 1991, Savall dirige e cura la colonna sonora del film di Alain Corneau “Tous les matins du monde”, raggiungendo un pubblico più vasto di quello che frequenta le sale da concerto.

Nel 1997, al musicista catalano viene affidata dalla regista Véra Belmont la direzione musicale del film “Marquise”, con Sophie Marceau, basato sulla storia della marchesa Thérèse de Gorla, attrice e ballerina, amante di Molière e di Racine, scomparsa a soli 35 anni in circostanze mai chiarite, e nel 1998 del film “Secret défense”.

Le Concert des Nations eseguirà questa sera al Filarmonico le due ultime Sinfonie di Schubert: la celeberrima Ottava “Incompiuta” a la Nona “La grande”, recentemente incise.

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