Meloni affronta il problema sbarchi. Qualcosa non torna con gli accordi fatti con l’Europa dai governi precedenti

Il governo Meloni fra incudine e martello. L’incudine della promessa elettorale di fermare l’immigrazione irregolare e difendere i confini nazionali. Il martello delle leggi internazionali come il principio del non respingimento (non refoulement) previsto dalla convenzione di Ginevra e del mainstream che spinge per l’accoglienza a tutti i costi.

Così ha scelto la strada degli sbarchi selettivi, facendo scendere dalle navi delle Ong, oltre alle donne e ai minori, le persone dichiarate ‘fragili’, dai medici e dagli psicologi incaricati di esaminare i ‘migranti’. Cioè tutti. A parte la nave che, grazie a un colloquio personale fra la Meloni e Macron, la Francia ha deciso di accogliere nel porto di Marsiglia, a Lampedusa, a Catania e a Reggio Calabria sono sbarcati tutti. 

Ed effettivamente se per ‘fragili’ non s’intendono le persone malate o denutrite, ma quelle psicologicamente provate per lo stress del viaggio, le torture e lo spavento per aver attraversato quel mare, sono tutti fragili. Quindi tutti a terra. Cioè in Italia.

E’ cambiato il governo, ma non è cambiato il contesto internazionale.

Soprattutto non è cambiato l’impegno dell’Italia con l’Ue nell’ambito dell’accordo stipulato dai governi precedenti fondato sullo scambio emigrati/denaro, in base al quale non è dato di sapere quanti euro l’Europa versi al nostro paese in cambio dell’accoglienza degli africani irregolari che arrivano a decine di migliaia sulle nostre coste. Ovvero quanto pagano l’Italia per fare da campo profughi. Un accordo che spiegherebbe come mai l’Europa ha dimostrato di considerare i suoi confini a sud le Alpi e non le coste italiane sul Mediterraneo. 

Saputo dell’arrivo della nave Ocean Viking a Marsiglia, il portavoce del governo francese Veran, ha chiesto che “l’Italia rispetti gli impegni europei”. “La barca – afferma – si trova nelle acque territoriali italiane, ci sono regole estremamente chiare che sono state accettate dagli italiani, che sono di fatto i primi beneficiari di un meccanismo europeo di solidarietà finanziaria”. Di che accordo parla Veran? Chi l’ha fatto? Perché noi cittadini italiani che veniamo informati anche sulle scarpe della Meloni e la cravatta di Mattarella non ne sappiamo niente?

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail